lunedì 4 luglio 2022

Massimo Gramellini

 La cultura generale, e la conoscenza del corpo in particolare, sublimano i gesti e li indirizzano verso la protezione piuttosto che verso l’aggressione. Sono uno scudo, non una mazza. Quando invece, come parrebbe nel caso di Colleferro, i muscoli si accompagnano alla cronica assenza dei pensieri, l’arte marziale diventa puro pretesto per un’opera di macelleria. Nessuna tecnica di difesa può difenderti dal vuoto che hai dentro.


Anziché chiudere palestre, bisognerebbe aprire più scuole. Mettiamola così: a un guerriero che si rispetti, per ogni cento chili di pesi non farebbe male sollevare anche un libro. 

Massimo Gramellini



Wislawa Szymborska

 Ora dalla notte al giorno.

Ora da un fianco all’altro.

Ora per i trentenni.

Ora rassettata per il canto dei galli.

Ora in cui la terra ci rinnega.

Ora in cui il vento soffia dalle stelle spente.

Ora del chissà-se- resterà-qualcosa-di-noi.

Ora vuota.

Sorda, vana.

Fondo di ogni altra ora.

Nessuno sta bene alle quattro del mattino.

Se le formiche stanno bene alle quattro del mattino

-le nostre congratulazioni. E che arrivino le cinque,

se dobbiamo vivere ancora


Wislawa Szymborska,  Le quattro del mattino



Raffaella Carrà

 《Da bambina il mio grande sogno era diventare una coreografa di balletti classici. Volevo dirigere altri da dietro le quinte e invece mi sono trovata davanti alle telecamere, e con sorpresa sono arrivati il successo, i viaggi, i concerti, i bagni di folla, i fiori, i riconoscimenti.

[..]La mia carriera è stato un continuo sorprendermi, e questo è il massimo: gioire di una piccola o di una grande cosa significa vivere》.

Raffaella Carrà(Bologna, 18 giugno 1943 – Roma, 5 luglio 2021)



Wislawa Szymborska

 Pensa quel tanto che serve,

non un attimo in più,

perché dietro quell’attimo sta in agguato il dubbio.


Wisława Szymborska



Wislawa Szymborska

 Io invece sono immaginaria,

incredibilmente immaginaria,

immaginaria fino al midollo.

Wisława Szymborska, da "Accanto a un bicchiere di vino"



Wisława Szymborska

 Leggere è il gioco più bello che l’umanità abbia inventato.

(Wisława Szymborska)



Wislawa Szymborska

 Un amore felice. E’ normale?

è serio? è utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?
Innalzati l’uno verso l’altro senza alcun merito,
i primi qualunque tra un milione, ma convinti
che doveva andare così – in premio di che? Di nulla;
la luce giunge da nessun luogo -
perchè proprio su questi e non su altri?
Ciò offende la giustizia? Sì.
Ciò infrange i princìpi accumulati con cura?
Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù.
Guardate i due felici:
se almeno dissimulassero un po’,
si fingessero depressi, confortando così gli amici!
Sentite come ridono – è un insulto.
In che lingua parlano -
comprensibile all’apparenza.
E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
quei bizzarri doveri reciproci che si inventano -
sembra un complotto contro l’umanità!
E’ difficile immaginare dove si finerebbe
se il loro esempio fosse imitabile.
Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
chi vorrebbe restare più nel cerchio?
Un amore felice. Ma è necessario?
Il tatto e la ragione impongono di tacerne
come d’uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
capita, in fondo, di rado.
Chi non conosce l’amore felice
dica pure che in nessun luogo esiste l’amore felice.
Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.
(Wislawa Szymborska)



Hermann Hesse

 Non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere neppure un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma.


Hermann Hesse, Scritti letterari



Hermann Hesse

 "A lui, che in amore era ancora un ragazzo, e perciò incline a precipitarsi ciecamente e insaziabilmente nel piacere come in un abisso, ella insegnò a fondo la dottrina che non si ottiene piacere senza dare piacere, e che ogni gesto, ogni carezza, ogni contatto, ogni sguardo, ogni minima posizione del corpo ha il suo segreto, la cui scoperta avvia alla consapevole felicità.”

— Siddharta, Hermann Hesse