giovedì 25 gennaio 2024

Alessandro Baricco

 Aveva qualcosa di speciale?”

“Tutto. C'è solo lui al mondo.”

“Cioè?”

“Non c'è nessuno come lui.”

“Dov'è adesso?”

“Non con me.”

“Perché?”

“Lasci perdere.”

“Non l'amava?”

“Oh sì che mi amava.”

“E allora?”

“Abbiamo fatto un sacco di casino.”

“Tipo?”

“Non capirebbe.”

“Perché?”

“Ha idea di cosa significhi essere pazzo di qualcuno?”

“Temo di no.”

“Ecco.”


Tre volte all'alba - Alessandro Baricco




Alessandro Baricco

 La guardò. Ma d’uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte. Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta. Qualcosa come due cose che si toccano. Come un bacio. Si baciavano di sguardi quei due.

Alessandro Baricco , "Oceano mare"



Alessandro Baricco

 Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, a essere felice rimanendo immobile. Tutte quelle storie sulla tua strada. Trovare la tua strada. Andare per la tua strada. Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, il mondo ha bisogno che stiamo fermi, sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada, quale strada? Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto.


Alessandro Baricco - City






Buon compleanno, Baricco!

 《Nei limiti di quello che il mio corpo mi consente di fare in questo momento, faccio veramente, in questo momento, la vita che mi piace fare. Sono un uomo molto fortunato, molto privilegiato e molto felice》.


Tanti auguri di buon compleanno ad Alessandro Baricco,  nato a Torino il 25 gennaio 1958



Alessandro Baricco

 Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e se la vita e' carogna non importa, una ragione buona per sorridere la trovi comunque.

( Tratto da " Barnum 2" di Alessandro Baricco)




Alessandro Baricco

 "Quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo... meravigliosa vita".



mercoledì 24 gennaio 2024

Film stasera in tv

 Stasera alle 21.30  andrà in onda in prima visione su Rai 1 il film "Quando Hitler rubò il coniglio rosa", diretto dalla regista tedesca premio Oscar Caroline Link, tratto dal romanzo di Judith Kerr.



Amedeo Modigliani


La promessa di matrimonio di Modigliani a Jeanne Hébuterne




Amedeo Modigliani

 Il tuo dovere è di non consumarti mai nel sacrificio. Il tuo dovere reale è di salvare il tuo sogno. La Bellezza ha anche dei doveri dolorosi: creano però i più belli sforzi dell'anima. Ogni ostacolo sormontato segna un accrescimento della nostra volontà, produce il rinnovamento necessario e progressivo della nostra aspirazione. Abbi il culto sacro (io lo dico per te… e per me) per tutto ciò che può esaltare ed eccitare la tua intelligenza. Cerca di provocarli, di perpetrarli, questi stimoli fecondi, perché soli possono spingere l'intelligenza al suo massimo potere creatore.

- Amedeo Modigliani




martedì 23 gennaio 2024

Novità al cinema

 "Perfect days" di Wim Wenders

Cast

Kôji Yakusho
Min Tanaka
Arisa Nakano
Tokio Emoto
Tomokazu Miura

Titolo Originale Perfect Days
Regia Wim Wenders
Nazione Giappone
Anno 2023




Stendhal

 "Essi non sanno toccare il cuore senza sciuparlo".


Stendhal, Il rosso e il nero




lunedì 22 gennaio 2024

Édouard Manet

  "Ho passato tutta la vita a provare".

Édouard Manet (Parigi, 23 gennaio 1832 – Parigi, 30 aprile 1883)


Edouard Manet

 《Tutto ciò che viene privato della sua libertà perde sostanza e si spegne rapidamente.

In una figura, cercate la grande luce e la grande ombra, il resto verrà da sé》.

Édouard Manet (Parigi, 23 gennaio 1832 – Parigi, 30 aprile 1883)




Edvard Munch

 Edvard Munch, Gelosia.


Munch dipinse questa immagine per tutta la sua vita: completò non meno di 11 versioni di Gelosia. Il primo dipinto fu eseguito nel 1895 e l'ultimo negli anni 1930. 






Edvard Munch

 "Quando dipingo non penso mai alla vendita. La gente non capisce che noi dipingiamo al fine di sperimentare e sviluppare noi stessi poiché ci sforziamo per altezze superiori".

Edvard Munch
Self Portrait in the Studio at Skrubben, Kragerø, 1909-1910


Salvador Dalì

 Salvador Dalì , "Mia moglie, nuda, guarda il suo corpo diventare gradini, tre vertebre di una colonna, cielo e architettura", 1945




Ipse dixit - Salvador Dalì

 "Se volete guadagnare soldi, tutti i metodi sono legittimi, il furto, il plagio...L’unica cosa ridicola è pretendere che si faccia per il bene dell’umanità e dei posteri".

Salvador Dalì


Storie d'amore

 Nell’estate del 1929 Magritte, Buñuel, Paul Eluard e la moglie Elena Devulina Diakanoff, chiamata Gala, andarono a trovare il pittore in Spagna. In questa occasione Dalì e Gala si conobbero e si innamorarono.



Salvador Dalì

Gli errori hanno quasi sempre un carattere sacro. Non cercare di correggerli. Al contrario, razionalizzali, comprendili integralmente. Dopodiché ti sarà possibile sublimarli.
(Salvador Dalì)


sabato 13 gennaio 2024

Anais Nin

 “ Il segreto di una vita piena è vivere e rapportarsi agli altri come se domani potessero non esserci più, come se noi potessimo non esserci più domani. Elimina il vizio del procrastinare, il peccato del posporre, le mancate comunicazioni, le mancate comunioni. Questo pensiero mi ha reso più attenta a tutti gli incontri, le conoscenze, le presentazioni, che potrebbero contenere il seme della profondità che potrebbe rischiare di essere trascurato per disattenzione. Questa sensazione è diventata una rarità, ed è ogni giorno più rara ora che abbiamo raggiunto un ritmo più frettoloso e superficiale, ora che crediamo di essere in contatto con un gran numero di persone, con più gente, con più paesi. Questa è un’illusione che rischia di privarci del contatto profondo con la persona che ci respira accanto. Questo momento pericoloso in cui voci meccaniche, radio, telefoni, prendono il posto di un’intimità umana, insieme all’idea di essere a contatto con milioni di persone, porta ad un impoverimento sempre maggiore dell’intimità e di un modo di vedere umano.”


 


Tratto da “Il Diario” di Anais Nin, volume quarto (1944/1947)



James Joyce

 "Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini, ma sempre incontrando noi stessi.”

(James Joyce, Ulisse)



Leonardo Sciascia

 «Non esce mai di casa?»

«Mai, da parecchi anni… Ad un certo punto della mia vita ho fatto dei calcoli precisi: che se io esco di casa per trovare la compagnia di una persona intelligente, di una persona onesta, mi trovo ad affrontare, in media, il rischio di incontrare dodici ladri e sette imbecilli che stanno lì pronti a comunicarmi le loro opinioni sull’umanità, sul governo, sull’amministrazione municipale, su Moravia… Le pare che valga la pena?»”

— Leonardo Sciascia, “A ciascuno il suo”



Umberto Eco

 “Ritengo sia possibile indicare una lista di caratteristiche tipiche di quello che vorrei chiamare l’‘Ur-Fascismo’, o il ‘fascismo eterno’. L’Ur-Fascismo è ancora intorno a noi, talvolta in abiti civili. Sarebbe così confortevole, per noi, se qualcuno si affacciasse sulla scena del mondo e dicesse: ‘Voglio riaprire Auschwitz, voglio che le camicie nere sfilino ancora in parata sulle piazze italiane!’ Ahimè, la vita non è così facile. L’Ur-Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo.”


Il fascismo eterno è un breve saggio di Umberto Eco tratto dalla sua esposizione a un simposio tenuto il 25 aprile 1995 alla Columbia University.




Il nome della rosa

 "Ma come si riconosce l'amore buono?” chiesi tremando.


“Cos'è l'amore? Non v'è nulla al mondo né uomo né diavolo, né alcuna cosa, che io non consideri così sospetto come l'amore, ché questo penetra l'anima più di qualunque altra cosa. Non esiste nulla che tanto occupi e leghi il cuore come l'amore. Perciò, a meno di non avere quelle armi che la governano, l'anima precipita per l'amore in una immensa rovina.


— Umberto Eco, II nome della rosa



James Joyce

 Egli osservava la scena e pensava alla vita, e (come sempre accadeva quando pensava alla vita) si faceva triste. Una dolce malinconia s'impossessava di lui e sentiva quanto fosse inutile incaponirsi contro il destino; e in ciò consisteva il fardello di saggezza che i secoli gli avevano tramandato.


James Joyce - Gente di Dublino




giovedì 11 gennaio 2024

Fabrizio De André

 La solitudine non consiste nello stare soli, ma piuttosto nel non sapersi tenere compagnia. Chi non sa tenersi compagnia difficilmente la sa tenere ad altri. Ecco perché si può essere soli in mezzo a mille persone, ecco anche perché ci si può trovare in compagnia di se stessi ed essere felici (per esempio ascoltando il silenzio, stretto parente della solitudine).


Fabrizio De André



Fabrizio De André

 La curiosità nei confronti dell'altro è una profondissima forma d' amore.


Fabrizio De Andrè




Fabrizio De André

 "Quello che mi fa paura, oggi come ieri, è che la vostra libertà, come la mia, non sia più neppure dignità. Io misuro la mia distanza dal Potere, quello vero, quello che siede in Parlamento, con quello che il Potere fa per se stesso. Ho ancora la forza di indignarmi per chi davanti a un sopruso alza la voce e poi la mano. E va da sé che non posso certo stare con chi fa e farà dei privilegi un fortino da riempire. Non posso e mai potrò parteggiare con chi per riempirsi le tasche deve svuotarle a chi le ha bucate. Con chi, per tutelare i suoi privilegi, quando non lavora per accumularli, fa scempio di chi diritti e felicità non ne ha. E neppure può conquistarseli. Ho deciso di smettere di preoccuparmi di piacere alla gente".


- Fabrizio De André