lunedì 15 giugno 2020

Si è suicidata l’attivista Lgbt egiziana Sarah Hijazi

“Ai miei fratelli e sorelle, ho provato a sopravvivere e ho fallito, perdonatemi. Ai miei amici, l’esperienza è dura e sono troppo debole per resistere, perdonatemi. Al mondo, sei stato davvero crudele! Ma io perdono”.

Si è suicidata l’attivista Lgbt egiziana Sarah Hijazi. Venne arrestata nel 2017 per aver sventolato la bandiera arcobaleno durante un concerto dei Machrou Laila al Cairo.
Nel carcere maschile subì torture e violenze.
Dopo le pressioni internazionali fu liberata, e trovò asilo in Canada.

lunedì 1 giugno 2020

Ungaretti



"Ti bacio sino a perdere il fiato, ma l'amore m'insegna anche l'arte di rinnovare il fiato, all'infinito.
Ti amo, ti bacio."
-Giuseppe Ungaretti, ‘Lettere a Bruna’ (Luglio 1967)






venerdì 29 maggio 2020

Franca Rame


"Fine maggio. Ricevo la prima busta paga da onorevole. Guardo e riguardo i “cedolini” e non capisco niente. Scopro che il mio stipendio mensile è di 15.000 euro e che ho 150 euro di rimborso spese per il parrucchiere. Troppi soldi. Accenno a qualche senatore e pure a qualche deputato l’idea di proporre una decurtazione del nostro stipendio a favore delle situazioni tragiche che si stanno moltiplicando nel nostro Paese. Ma è come se stessi giocando a squash, lo sport in cui si lancia la pallina contro il muro e lei torna indietro a gran velocità. Se non sei un vero campione non riesci neanche a sfiorarla: ti passa via da sotto la racchetta, invisibile… Ecco, le mie parole slittano oltre le orecchie dei senatori come proiettili di gomma. Loro guardano altrove, cambiano discorso.… Qui è davvero tutto assurdo. Al ristorante non devi pagare il conto: ti viene detratto dallo stipendio, sembra uno scherzo. Sapete quanto spendo? io, che sono vegetariana e astemia, pago intorno ai 3 euro, meno che all’Osteria degli spiantati sui Navigli. Alla buvette invece il conto lo paghi, ma dopo aver consumato perché pagare prima non è elegante. A qualcuno però capita, distratto, di uscire dimenticandosi di pagare il conto, ma è ovvio che è una svista innocente. Andiamo, siamo senatori, a chi mai fra noi verrebbe in mente di fare il furbo e rubare?! Ah.. ah.. mi esce una risata a tutta gola!”

Franca Rame (Parabiago, 18 luglio 1929 – Milano, 29 maggio 2013)