lunedì 20 luglio 2020

Francesco Petrarca


Noemi Cagnazzo illustration


Wall of Dolls di Milano incendiato

Milano: bruciato il Muro delle Bambole, installazione permanente contro la violenza sulle donne

«Confidiamo che non si tratti di un evento doloso,  ma se così non fosse i responsabili facciano un passo avanti, chiedano scusa e si adoperino per riparare il danno. Il muro non è solo una installazione permanente, è un’opera d’arte volta a sensibilizzare e coinvolgere. È della cittadinanza e fa piacere quando incontri gente che lo sente proprio come nel caso di Umberto Sbordone che ci ha subito avvisate e che ringraziamo. Il restauro, in ogni caso, avverrà in tempi rapidi perché questo luogo possa continuare a rappresentare un invito alla riflessione e un simbolo della lotta alla violenza sulle donne».
Le cofondatrici di Wall of Dolls

Paul Valery

Non c'è alcuna alternativa per gli esseri che si amano e si separano - bisogna disperarsi oppure dimenticarsi.

Paul Valéry, Quaderni, vol. quinto - Eros

domenica 19 luglio 2020

Francesco Petrarca

Francesco Petrarca, ascesa al monte Ventoso, Familiares (IV, I)

Agnese Borsellino

Perché la vita è bella, me l'ha insegnato il mio Paolo, me lo ripeteva canticchiando le canzoni della nostra giovinezza.
Gli sarebbe piaciuto il film di Roberto Benigni, che si intitola proprio cosi.. La vita è bella.
Racconta che può emergere tanta speranza anche dove sembra non esserci.
Quel film l'avremmo guardato tutti quanti insieme, figli e nipoti, seduti allegramente in soggiorno.

(Agnese Borsellino)


Emanuela Loi

“Ho visto l'auto accanto a me esplodere e andare in pezzi. Ho visto i vetri frantumarsi un attimo prima della deflagrazione, le lamiere deformarsi mentre la vernice bruciava sollevandosi in bolle incandescenti. Ho visto i vetri delle case tutt'intorno andare in frantumi, a partire dal piano terra per poi risalire fino agli ultimi piani. Dietro alcuni vetri, c'erano riflessi di visi spaventati, con cui ho scambiato appena un'occhiata.”
“Ho visto i muri portanti creparsi e sfaldarsi come quando c'è il terremoto.

Ho visto l'asfalto sussultare come se un animale mostruoso serpeggiasse sotto la strada. Ho sentito il mio corpo dividersi e ne ho percepito tutta la sofferenza.

Paolo Borsellino, Eddie, Vincenzo, Agostino, Claudio e io siamo deflagrati insieme. Ho provato una mostruosa nostalgia per chi stavo lasciando, per quello che avrei potuto fare, per tutto ciò che lasciavo in sospeso. Non era giusto che andasse così.”

 “Annalisa Strada - Io, Emanuela - Agente della scorta di Paolo Borsellino" (2016)

Emanuela Loi, agente di Polizia morta nella Strage di via D'Amelio.
Fra le prime donne poliziotto impegnate in Italia nel servizio scorte, fu la prima agente donna della Polizia di Stato a restare uccisa in servizio.