domenica 24 giugno 2018

Virginia Woolf

“Si dimenticherà di me. Lascerà le mie lettere senza risposta. Gli manderò delle poesie e lui, forse, risponderà con una cartolina. E’ per questo che mi piace. Gli proporrò degli incontri - in una piazza, sotto l’orologio; aspetterò, non verrà. E’ per questo che mi piace. Dimentico, quasi del tutto ignaro, uscirà dalla mia vita. Ed io per quanto incredibile possa sembrare, entrerò in altre vite.”

– Virginia Woolf, Le onde

Frida

“Vorrei solo essere lì dove sei tu.
Vorrei solo fidarmi di te ed amarti e stare con te.
Solo con te, dentro di te, intorno a te, in tutti i posti concepibili ed in quelli inconcepibili.
Mi piacerebbe essere lì dove ci sei tu”

– Frida Kahlo

Carl Gustav Jung

“E’ facile amare qualcun altro, ma amare ciò che sei, quella cosa che coincide con te, è esattamente come stringere a sé un ferro incandescente: ti brucia dentro, ed è un vero supplizio. Perciò amare in primo luogo qualcun altro è immancabilmente una fuga da tutti noi sperata, e goduta, quando ne siamo capaci. Ma alla fine i nodi verranno al pettine: non puoi fuggire da te stesso per sempre, devi fare ritorno, ripresentarti per quell’esperimento, sapere se sei realmente in grado d’amare. È questa la domanda – sei capace d’amare te stesso? – e sarà questa la prova.”

– Carl Gustav Jung

Jean-Paul Sartre

L’importante non è ciò che hanno fatto di noi, ma ciò che facciamo noi stessi di ciò che hanno fatto di noi.

Jean-Paul Sartre

Eugenio Montale

Probabilmente
non sei più chi sei stata
ed è giusto che cosí sia.
Hai raschiato a dovere la carta a vetro

e su noi ogni linea si assottiglia.

Pure qualcosa fu scritto

sui fogli della nostra vita.

Metterli controluce è ingigantire quel segno,

formare un geroglifico più grande del diadema

che ti abbagliava.

Non apparirai più dal portello

dell'aliscafo o da fondali d'alghe,

sommozzatrice di fangose rapide

per dare un senso al nulla. Scenderai

sulle scale automatiche dei templi di Mercurio

tra cadaveri in maschera,

tu la sola vivente,

e non ti chiederai

se fu inganno, fu scelta, fu comunicazione

e chi di noi fosse il centro

a cui si tira con l'arco dal baraccone.

Non me lo chiedo neanch'io. Sono colui

che ha veduto un istante e tanto basta

a chi cammina incolonnato come ora

avviene a noi se siamo ancora in vita

o era un inganno crederlo. Si slitta.

- Gli uomini che si voltano; Eugenio Montale

Italo Calvino

Italo Calvino, Esther Judith “Chichita” Singer e la figlia Giovanna.

venerdì 22 giugno 2018

Franco Arminio

Ma se d’improvviso una sera
 ci guardassimo negli occhi
avremmo fatto buon uso, 
un uso semplice e profondo
 di noi e del mondo.
Franco Arminio