domenica 2 febbraio 2014

James Augustine Aloysius Joyce (Dublino, 2 febbraio 1882 – Zurigo, 13 gennaio 1941)

James Joyce nasce a Dublino, in un'Irlanda in cui i fermenti indipendentisti sono sempre più vivi. Primogenito in una famiglia benestante di tradizione cattolica e nazionalista, riceve un'ottima istruzione, arrivando a laurearsi in letteratura straniera e apprendendo il francese e l'italiano.
Fra il  1900 e il 1904 Joyce scrive poesie di stampo romantico, si atteggia a "poeta maledetto" e si trasferisce per breve tempo a Parigi, per continuare gli studi alla Sorbona. A questi anni risalgono molti racconti che entreranno a far parte della raccolta "Dubliners" ( "Gente di Dublino"). Nel 1904 conosce Nora Barnacle e con lei parte per Trieste alla ricerca di un ambiente più stimolante sul piano culturale: una sorta di "volontario esilio" che durerà oltre dieci anni.
Nel 1914 esce la raccolta di quindici racconti "Gente di Dublino", la sua prima opera narrativa. Allo scoppio della Grande Guerra, Joyce si trasferisce a Zurigo con la famiglia e si dedica al romanzo che sarà il suo capolavoro: "Ulysses" (Ulisse).
Al termine del conflitto si trasferisce a Parigi, dove rimane vent'anni. Nel 1917 appare "A Portrait of the Artist as a Young Man" (" Ritratto dell'artista da giovane") breve romanzo noto anche con il titolo Dedalus, dal nome del protagonista, Stephen Dedalus. Nel 1922, a Parigi, viene pubblicato l'Ulisse, il cui successo è in parte determinato anche dallo scandalo suscitato dall'accusa di oscenità , che ne impedisce la pubblicazione in Inghilterra fino al 1936. Lo scrittore lavora intanto a un'opera intitolata "Work in Progress" , pubblicata nel 1939 con  il titolo Finnegans Wake ("La veglia di Finnegan").
Dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale  Joyce si rifugia a Zurigo, dove muore nel 1941.

Ogni vita è una moltitudine di incontri

“Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini, ma sempre incontrando noi stessi.”
(James Joyce, Ulisse)

sabato 1 febbraio 2014

Elsa Morante, L'isola di Arturo

E così in eterno ogni perla del mare ricopia la prima perla, e ogni rosa ricopia la prima rosa.
Elsa Morante, L'isola di Arturo

                                                              Procida (NA)

Calabresi illustri

"Il paesaggio, l’ambiente, il patrimonio culturale sono come il sole e le stelle: illuminano e condizionano la nostra vita, corpo e anima. Perciò hanno un ruolo così alto nella Costituzione, dove incarnano l’idea che ne è il cuore: il bene comune e l’utilità sociale, sovraordinati al profitto privato. Paesaggio, ambiente, patrimonio richiedono sapienza tecnica per essere tutelati: ma richiedono anche un’idea d’Italia, un’idea declinata al futuro.”
— Salvatore Settis (Rosarno, classe 1941)


Il segreto del tango

Il segreto del tango sta in quell’istante di improvvisazione che si crea tra passo e passo. Rendere l’impossibile una cosa possibile: ballare il silenzio... 
(Carlos Gavito)


Accadde oggi

1 febbraio 1945: in Italia viene introdotto il suffragio universale con il quale per la prima volta viene dato il diritto di voto alle donne.
Il 31 gennaio del 1945, con l'Italia divisa ed il Nord sottoposto all'occupazione tedesca, il Consiglio dei ministri, presieduto da Ivanoe Bonomi, emanò un decreto che riconosceva il diritto di voto alle donne  ( decreto legislativo luogotenenziale n° 23 del 2 febbraio 1945)

L'arte di Adriano Fida

Adriano Fida, artista rosarnese classe 1978, lavora a Roma. Dopo aver intrapreso e terminato gli studi all’Istituto Statale d’Arte di Palmi, ha frequentato e concluso l’Accademia delle Belle Arti (RC), diplomandosi in pittura. Durante gli ultimi due anni di studi è stato selezionato tra i migliori allievi dell’Accademia di Reggio Calabria ed in seguito d’Italia per partecipare ad un particolare corso di affresco tenutosi a Maglione (TO) dal M.A.C.A.M. (Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Maglione, fondatore del macam Maurizio Corgnati). Rarissimi “anziani” maestri come Silvano Gilardi in arte “Abacuc” gli hanno svelato i segreti di questa complessa tecnica così antica ed oggi rara. Dopo vari affreschi e approfondimenti sulla materia è stato giudicato e scelto per la realizzazione di un nuovo affresco all’interno del museo (M.A.C.A.M.) vantando, nel suo genere, uno dei primati europei con ben 156 opere di 139 artisti italiani e stranieri.Attualmente è rappresentato dalla galleria “Collezionando Gallery” via dei Monti di Creta, 00167, Roma (tel. 06.6624970)