lunedì 23 maggio 2022

Rosaria Schifani

 Io, Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani – Vito mio – battezzata nel nome del 

Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, a nome di tutti coloro che hanno dato la vita per lo Stato 

– lo Stato... – chiedo innanzitutto che venga fatta giustizia, adesso. Rivolgendomi agli uomini 

della mafia, perché ci sono qua dentro (e non), ma certamente non cristiani, sappiate che 

anche per voi c’è possibilità di perdono: io vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchio, 

però, se avete il coraggio… di cambiare... loro non cambiano [pausa, il sacerdote al fianco di 

Rosaria Schifani suggerisce: «se avete il coraggio…»] di cambiare, di cambiare, loro non 

vogliono cambiare loro [applauso]. 

Loro non cambiano, loro non cambiano... No. Aspetta, aspetta, no [Rosaria Schifani si 

rivolge al sacerdote che la invita a seguire il testo scritto]. Di cambiare radicalmente i vostri 

progetti, progetti mortali che avete. 

Tornate a essere cristiani. Per questo preghiamo nel nome del Signore che ha detto sulla 

croce: “Padre perdona loro perché loro non lo sanno quello che fanno”. Pertanto vi chiediamo 

per la nostra città di Palermo [pianto] che avete reso questa città sangue, città di sangue 

[Rosaria Schifani parla con il sacerdote]. Vi chiediamo per la città di Palermo, Signore, che 

avete reso città di sangue – troppo sangue – di operare anche voi per la pace, la giustizia, la

speranza e l’amore per tutti. 

Non c’è amore, non ce n’è amore, non c’è amore per niente.


- Rosaria Schifani, Discorso al funerale del marito Vito Schifani e di Giovanni 

Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Palermo, 25 maggio 1992


Giovanni Falcone

 Il coraggio non è l'assenza di

paura, quella si chiama incoscienza.

Essere coraggiosi vuol dire avere

paura di qualcosa e farla comunque.

Giovanni Falcone



domenica 22 maggio 2022

Eugenio Montale

 Chissà se un giorno butteremo le maschere

che portiamo sul volto senza saperlo.

Per questo è tanto difficile identificare

gli uomini che incontriamo.

Forse fra i tanti, fra i milioni c’è

quello in cui viso e maschera coincidono

e lui solo potrebbe dirci la parola

che attendiamo da sempre. Ma è probabile

ch’egli stesso non sappia il suo privilegio.

Eugenio Montale



sabato 21 maggio 2022

Giacomo Matteotti

 Uccidete pure me, ma l'idea che è in me non l'ucciderete mai.

- Giacomo Matteotti



Franco Battiato

 L’unica cosa per cui si può avvertire nostalgia sono i paradisi perduti. Gli angeli nascosti. Ciò che di meraviglioso, magari fugacemente, abbiamo incontrato. Se c’è una cosa bella dell’età che avanza, è in questo miracolo: saper riconoscere la bellezza. Quando mi passa davanti, adesso, la colgo.

-Franco Battiato



sabato 14 maggio 2022

Concita De Gregorio

 Vorrei poter dire che se devi uscire alle cinque per un impegno improrogabile e alle cinque meno dieci la persona con cui dividi l’esistenza ti pone una questione epocale da cui dipende l’esito della tua giornata, della settimana e della vita, ecco, quella è una prova di forza, una forma sottile di violenza che si esercita nel celebre quesito: dimostrami che cosa è più importante per te.

Perché si sa che l’amore viene prima di tutto, per le donne è certamente così.

Perché se hai interessi fuori, più importante deve essere sempre, tuttavia, l’interesse dentro.

Perché se un uomo può dire “scusami ma ho da fare”, e dimenticarsi l’anniversario, la spesa, la festa di compleanno del bambino, la consegna a domicilio, una donna no, non può farlo.

O meglio: può, ma paga un prezzo.


Concita De GregorioMalamore - Esercizi di resistenza al dolore



venerdì 13 maggio 2022

Nicola Gratteri

 "Bisogna fare bene il proprio lavoro costi quel che costi nei confronti di chiunque. Non c'è un’alternativa. Cioè se io mi fermassi oggi mi sentirei un vigliacco e per me non ha senso vivere da vigliacchi. 

[...]

Ringrazio sempre tutti quelli che manifestano solidarietà al mio ufficio, a me e ai giovani colleghi che ogni giorno fanno indagini e si impegnano e vanno in sette tribunali a sostenere l’accusa.  È segno che la gente ha voglia di cambiamento. È segno che la gente non è masochista e non ha voglia di mafie”.

Nicola Gratteri