sabato 1 marzo 2014

Gabriele D’Annunzio (Pescara, 12 Marzo 1863 – Gardone Riviera, 1° Marzo 1938)

"Ci sono certi sguardi di donna che l'uomo amante non iscambierebbe con l'intero possesso del corpo di lei. Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza non sa la più alta delle felicità umane. Dopo, nessun attimo di gioia eguaglierà quell'attimo.
Gabriele D'Annunzio, Il piacere






Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943 – Montreux, 1º marzo 2012)

"Ma si, è la vita che finisce,
ma lui non ci pensò poi tanto,
anzi si sentiva felice,
 e ricominciò il suo canto".
- Lucio Dalla, Caruso


Accadde oggi

Roma, 1 marzo 1968 - Facoltà di Architettura di Valle Giulia: gli studenti affrontano i poliziotti inviati a "rimettere ordine". E'  "la prima" del Sessantotto romano. Al termini dei disordini, la questura calcolerà 148 feriti, 47 dimostranti " medicati in ospedale", quattro arresti, 200 denunce


Glenn Miller

Alton Glenn Miller ( Clarinda, 1° marzo 1904 - Canale della Manica, 15 dicembre 1944)  musicista jazz, direttore d'orchestra swing e compositore statunitense. 

Una questione privata, Beppe Fenoglio

"Sei tutto lo splendore".
"Tu, tu, tu, - fece lei - tu hai una maniera di metter fuori le parole...Ad esempio, è stato come se sentissi pronunciare splendore per la prima volta".
"Non è strano. Non c' era splendore prima di te".
- Beppe Fenoglio, Una questione privata

venerdì 28 febbraio 2014

Alessandro D'Avenia

Scuola per i Greci, scholè: tempo libero. Per i Romani, ludus: gioco. Per noi: dell'obbligo.
Qualcosa, almeno nelle parole, è andato storto.
- Alessandro D'Avenia




Concita De Gregorio

Però arriverà, deve arrivare, il momento il tempo e il luogo in cui qualcuno di molto molto autorevole senza essere per questo canzonato e dal coro irriso dica no, non è quello che deve, non è questo che devi accettare per essere accettata.
Non devi fare silenzio.
Verrà il giorno in cui questo tempo avariato scadrà e sarà buttato come uno yogurt andato a male e ricominceremo tutti, dalle case, dalle televisioni, dai giornali, dalle scuole elementari a dire alle bambine: quando ti chiedono di stare al loro gioco, digli di no. E' un gioco sbagliato, non è il tuo gioco. Non è nemmeno un gioco. 
Verrà il giorno in cui capiremo l'abisso in cui siamo precipitati pensando che fosse l'anticamera del privè del Billionaire, che fortuna essere ammessi all'harem, e sapremo di nuovo dire, come i nostri nonni ci dicevano: è una trappola, bambina.
Quando ti chiedono di mostrargli le mutande non è vero che si alza l'auditel, come dice la canzone scema. Quando te lo chiedono vattene, ridigli in faccia e torna a casa.
- Concita De Gregorio