giovedì 31 marzo 2022

Women

 Cara Maria, tu che sei considerata una quota, un tot da riempire per lavarsi la coscienza, una gentile ospite che meno parla e meglio è, in un sistema pensato soprattutto per uomini. Mi rivolgo a te, Maria, che ami Mario, e a te, Maria, che stai con Maria e ti guardano storto perché c’è ancora chi non sopporta un amore diverso… 


A te Maria che sei single e non vuoi figli o non riesci ad averne e tutti i giorni devi sentirti la lagna del: “ma quando lo fai un bambino?" 


e anche a te che i figli li hai fatti e lavori tutto il giorno come una pazza, e che se ti curi poco sei un cesso, se ti curi tanto sei una z###a, se ti prendi i tuoi spazi sei una madre degenere, se vai in depressione perché non ce la fai più sei una donna debole. 


Mi rivolgo a te, Maria, che guadagni il 30% in meno di un uomo eppure fai il suo stesso lavoro. Oppure a te Maria, che hai costruito la tua azienda dal nulla, sei la capa dei capi, ma quando vai a firmare in banca guardano in faccia il tuo assistente, perché pensano che il capo sia lui. 


Mi rivolgo a te, Maria, che ti tocca nasconderti e passare la tua giornata tumulata sotto una stoffa scura, perché non si vedano i tuoi bellissimi occhi e i tuoi capelli… e a te, Maria, che hai l’anima schiacciata da una pressa, perché tuo figlio è andato a fare una guerra che non vuole.


A te, Maria, che con la febbre a 40 riesci a fare finta di niente mentre Mario a 36 e 8 sta già cercando il numero di Burioni su Google. Parlo a te, Maria, che sei una donna fortunata perché tuo marito ti ama… così tanto che ieri sera ti ha rotto il naso con un pugno…ma l’ha fatto per il tuo bene. 


E a te Maria, che vivi nella paura che il tuo capufficio ti metta di nuovo le mani addosso… ma taci perché altrimenti ti giochi il posto… 


O anche a te giovane Maria, che sei stata violentata una sera d’estate, e ti han detto che te la sei cercata con quella minigonna e il tacco dodici. E te piccola Maria che hai ottant’anni e da qualche giorno scuoti la tv come un uovo di Pasqua perché non vedi più una mazza… e devi risintonizzare i canali o comprare un nuovo decoder, o una nuova tv e tu sei sola e vecchia e non sai come fare. 


Mi rivolgo anche a te, Maria, che hai vinto l’oro alle Olimpiadi e hai reso orgogliosa un’intera Nazione, oppure a te Maria che te ne sei fregata del protocollo e dal tuo pronto soccorso hai intuito cos’era il Covid. 


O te Maria che sei sempre in prima linea per raccontarci il mondo al telegiornale. A te Maria straniera e badante così preziosa per i nostri anziani, ma anche a te, Maria che sei la prima donna a dirigere un’opera alla Scala. 


A tutte le Marie del mondo, giovani o anziane, timide o brillanti, silenziose o ribelli, che sanno cadere e rialzarsi, che non si vergognano a chiedere aiuto e che fanno delle battaglie di ogni donna del mondo la propria battaglia, perché se si vince, si vince tutte assieme…”


Luciana Littizzetto, lettera alle donne



Women

 《Sapete quanto ami lavorare con le leggende. Sono onorata di annunciarvi l’ultimo premio della serata con una vera leggenda dello show business». 



- Lady Gaga rivolgendosi a Liza Minelli durante il conferimento del Premio Oscar 2022 più prestigioso, quello di "Miglior film".

Cartesio

 Se vuoi diventare un vero cercatore della verità, almeno una volta nella tua vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose.


Cartesio



mercoledì 30 marzo 2022

Film stasera in TV

 Stasera su Rai1 alle 21.25 sarà trasmesso 

"Green Book ", film del 2018 diretto da Peter Farrelly, vincitore di tre premi Oscar 2019, tra cui quello come miglior film dell'anno.



Van Gogh

 "Ho pensato di essere capito senza parole.”


— Vincent Van Gogh, una lettera a Theo Van Gogh



Paul Verlaine

 "Se tu ti allontani,

anche un poco,

rinascono in me le bufere.” 


 - Paul Verlaine



martedì 29 marzo 2022

Vincent Van Gogh

 Cos'è disegnare? Come ci si arriva? E' l'atto di aprirsi un passaggio attraverso un muro di ferro invisibile che sembra trovarsi tra ciò che si sente e che si può.

- Vincent Van Gogh



Vincent Van Gogh

 "Se varrò qualcosa più in là, la valgo anche adesso, perchè il grano è grano, anche se i cittadini all'inizio lo scambiavano per erba".

Vincent Van Gogh



Vincent Van Gogh

 La normalità è una strada lastricata: è comoda per camminare, ma non vi cresce nessun fiore.

Vincent Van Gogh



lunedì 28 marzo 2022

Virginia Woolf

 Le donne devono sempre ricordarsi chi sono, e di cosa sono capaci. Non devono temere di attraversare gli sterminati campi dell’irrazionalità, e neanche di rimanere sospese sulle stelle, di notte, appoggiate al balcone del cielo. Non devono aver paura del buio che inabissa le cose, perché quel buio libera una moltitudine di tesori. Quel buio che loro, libere, scarmigliate e fiere, conoscono come nessun uomo saprà mai.

Virginia Woolf



Marc Chagall

 "Se ogni vita va inevitabilmente verso la fine, dobbiamo, durante la nostra, colorarla, con i nostri colori di amore e di speranza...Forse in questa Casa verranno i giovani e i meno giovani a cercare un'ideale di fraternità e d'amore, così come i miei colori e le mie linee l'hanno sognato...Forse non ci saranno più nemici...E tutti, qualsiasi religione abbiano, potranno venirvi e parlarvi di questo sogno, lontano dalle malvagità e dall'eccitazione...E' possibile questo sogno? Ma nell'arte come nella vita, tutto è possibile se, alla base , c'è l'Amore".

(Dal discorso inaugurale del Museo pronunciato da Marc Chagall il 7 luglio 1973, giorno del suo compleanno)



Virginia Woolf

 Qualunque cosa succeda, resta viva.

Non morire prima di essere morta davvero.

Non perdere te stessa, non perdere la speranza, non perdere la direzione.

Resta viva, con tutta te stessa, con ogni cellula del tuo corpo, con ogni fibra della tua pelle.

Resta viva, impara, studia, pensa, costruisci, inventa, crea, parla, scrivi, sogna, progetta.

Resta viva, resta viva dentro di te, resta viva anche fuori, riempiti dei colori del mondo, riempiti di pace, riempiti di speranza.

Resta viva di gioia.

C’è solo una cosa che non devi sprecare della vita, ed è la vita stessa.

-  Virginia Woolf



sabato 26 marzo 2022

Stop war

 "Io mi sono vergognato quando ho letto che un gruppo di Stati si sono compromessi a spendere il 2 per cento del Pil per l'acquisto di armi come risposta a questo che sta accadendo, pazzi!

 La vera risposta non sono altre armi, altre sanzioni, altre alleanze politico-militari , ma un'altra impostazione, un modo diverso di governare il mondo, non facendo vedere i denti, un modo ormai globalizzato, e di impostare le relazioni internazionali".

Papa Francesco



Roland Barthes

 La resistenza del legno varia a seconda del punto in cui si conficca il chiodo: il legno non è isotopo. Neanch’io lo sono; ho i miei “punti delicati”. Io solo conosco la mappa di questi punti ed è in base ad essa che io guido me stesso, evitando, ricercando questo o quello, conformemente a dei comportamenti esteriormente enigmatici; vorrei che questa mappa di agopuntura morale venisse preventivamente distribuita ai miei nuovi conoscenti (che, del resto, potrebbero utilizzarla anche per farmi soffrire di più).

- R. Barthes, Frammenti di un discorso amoroso


Wooden Heart by Dimitri Tsykalov



venerdì 25 marzo 2022

Film stasera in tv

 Stasera, alle 21.20 su RAI 3 sarà trasmesso "Parasite", film del 2019 diretto da Bong Joon-ho.

È stato presentato alla 72ª edizione del Festival di Cannes, dove ha vinto la Palma d'oro, diventando il primo film sudcoreano ad aggiudicarsi tale riconoscimento. È stato anche il primo film sudcoreano a venire candidato ai Premi Oscar, vincendone quattro.



Mina Mazzini

 "Non ti dimenticherò mai”. E ci crediamo, quando pronunciamo queste parole che sanno un po’ di canzonetta, ma che dicono il desiderio di trattenere, almeno nella memoria, quello che non siamo in grado di conservarci con le nostre forze. Non è vero, non è possibile. E, mentre mi ribello a questa legge, anche se sono convinta che la potenza dell’amore o dell’odio superi la fisicità, mi rendo disperatamente conto che quella inflessione di voce, quella andatura, quel tic che magari mi faceva sorridere, quel modo di starnutire, quell’abbraccio, quel disegno della nuca non li ricordo più così bene come vorrei. 


-Mina Mazzini



Antonio Tabucchi

 Per capire cos’è la saudade, dunque, niente di meglio che provarla direttamente. Il momento migliore è ovviamente il tramonto, che è l’ora canonica della saudade, ma si prestano bene anche certe sere di nebbia atlantica, quando sulla città scende un velo e si accendono i lampioni. Lì, da soli, guardando questo panorama davanti a voi, forse vi prenderà una sorta di struggimento. La vostra immaginazione, facendo uno sgambetto al tempo, vi farà pensare che una volta tornati a casa e alle vostre abitudini vi prenderà la nostalgia di un momento privilegiato della vostra vita in cui eravate in una bellissima e solitaria viuzza a guardare un panorama struggente. Ecco, il gioco è fatto: state avendo nostalgia del momento che state vivendo in questo momento. E’ una nostalgia al futuro. Avete sperimentato di persona la saudade.

-Antonio Tabucchi, Viaggi e altri viaggi



Antonio Tabucchi

 A volte una soluzione sembra plausibile solo in questo modo: sognando. Forse perché la ragione è pavida, non riesce a riempire i vuoti fra le cose, a stabilire la completezza, che è una forma di semplicità, preferisce una complicazione piena di buchi, e allora la volontà affida la soluzione al sogno.

Antonio Tabucchi, Rebus - Piccoli equivoci senza importanza



giovedì 24 marzo 2022

Antonio Tabucchi

 La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare... un po' qua e un po' là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l'altro? A volte quello che sta sul cocuzzolo e sembra sorretto da tutto il mucchietto, è proprio lui che tiene insieme tutti gli altri, perché quel mucchietto non ubbidisce alle leggi della fisica, togli il granello che credevi non sorreggesse niente e crolla tutto, la sabbia scivola, si appiattisce e non ti resta altro che farci ghirigori col dito, degli andirivieni, sentieri che non portano da nessuna parte, e dai e dai, stai lì a tracciare andirivieni, ma dove sarà quel benedetto granello che teneva tutto insieme... e poi un giorno il dito si ferma da sé, non ce la fa più a fare ghirigori, sulla sabbia c'è un tracciato strano, un disegno senza logica e senza costrutto, e ti viene un sospetto, che il senso di tutta quella roba lì erano i ghirigori."


Antonio Tabucchi



mercoledì 23 marzo 2022

Franco Battiato

 "Vede, sto bene con me stesso. Vivo in questo posto meraviglioso sulle pendici del Mongibello. Dalla veranda del mio giardino osservo il cielo, il mare, i fumi dell’Etna, le nuvole, gli uccelli, le rose, i gelsomini, due grandi palme, un pozzo antico. Un’oasi. Poi purtroppo rientro nello studio e accendo la tv per il telegiornale: ogni volta è un trauma. Ho un chip elettronico interiore che va in tilt per le ingiustizie e le menzogne. Alla vista di certi personaggi, mi vien voglia di impugnare la croce e l’aglio per esorcizzarli. C’è un mutamento antropologico, sembrano uomini, ma non appartengono al genere umano, almeno come lo intendiamo noi: corpo, ragione e anima.[...] C’è una gran quantità di personaggi che sento estranei a me ed è mio diritto di cittadino dirlo: non li stimo, non li rispetto per quel che dicono e sono. Non appartengono all’umanità a cui appartengo io. E, siccome faccio il cantante, ogni tanto uso il mio strumento per dire ciò che sento. La musica dovrebbe essere super partes e magari non dovrei occuparmi di materia sociale. Ma sono anch’io un peccatore e la carne è debole.

Franco Battiato (Ionia, 23 marzo 1945 – Milo, 18 maggio 2021)


lunedì 21 marzo 2022

Alda Merini

 Cerca di accettarti così come sei. 

Non cambiare per piacere agli altri. 

Chi ti ama accarezzerà le tue insicurezze. 

Chi vorrà starti accanto si accoccolerà tra le pieghe della tua anima.

Sii te stesso sempre. 

Fatti un dono vero.

Resta come sei.

Alda Merini


#worldpoetryday #giornatamondialedellapoesia




Giornata Mondiale della Poesia

μνάσασθαί τινά φαιμι καὶ ἕτερον†ἀμμέων.
- Saffo, Frammento 147




Alda Merini

 L'ironia mi salva.

In situazioni assurde mi è capitato di scoppiare in terribili risate.

Ma solo la poesia è in grado di redimermi.

Nei momenti più tragici, un solo verso è stato capace di portarmi verso la salvezza:

e una fragorosa risata ha aggiustato tutto!

(Alda Merini)



domenica 20 marzo 2022

Alda Merini

 E poi fate l’amore.

Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore è arte,
e voi i capolavori.
Alda Merini



Film stasera in tv

 Stasera, alle 22.35 su Rai Movie ( canale 24) sarà trasmesso "Come eravamo" , film del 1973 diretto da Sydney Pollack e interpretato da Barbra Streisand e Robert Redford.

La pellicola ottenne l'Oscar per la miglior colonna sonora e la miglior canzone (The Way We Were di Marvin Hamlisch), nonché la nomination alla Streisand come miglior attrice.


sabato 19 marzo 2022

Nikolaj Gogol

 "Come è strano e incomprensibile il modo in cui il destino si prende gioco di noi! Otteniamo mai quel che desideriamo? Raggiungiamo mai l'obiettivo per cui sembravamo fatti a posta? Va tutto alla rovescia".


- Nikolaj Gogol, Racconti di Pietroburgo



venerdì 18 marzo 2022

Bulgakov

 Tutto passerà. Le sofferenze, i tormenti, il sangue, la fame e la pestilenza. La spada sparirà, ma le stelle resteranno anche quando le ombre dei nostri corpi e delle nostre opere non saranno più sulla terra. Non c’è uomo che non lo sappia. Perché dunque non vogliamo rivolgere il nostro sguardo alle stelle? Perché?


Michail Bulgàkov, La guardia bianca




Carl Gustav Jung

 Ma che cosa vuoi ancora conquistare? Di più della terra non puoi conquistare. E cos’è poi la terra? […] una goccia sospesa nell’universo. Al sole non puoi arrivare, e neppure alla desolata luna basta il tuo potere; non puoi assoggettare il mare, la neve dei poli o la sabbia del deserto, ma alla fin fine soltanto qualche lembo di terra verde. E le tue conquiste non sono nemmeno di lunga durata. Domani la tua sovranità sarà ridotta in cenere, perché dovresti soprattutto – e perlomeno – assoggettare la morte. Dunque, non essere folle e metti via le armi.


Carl Gustav Jung, Il Libro Rosso




Erich Fromm

 "Tutti i metodi di lavaggio del cervello usati dalla propaganda politica e dalla pubblicità industriale devono essere messi al bando. I metodi in questione sono pericolosi, non solo perché ci inducono ad acquistare cose di cui non abbiamo bisogno e che non desideriamo, ma anche perché ci persuadono a scegliere rappresentanti politici di cui non avremmo bisogno e che non desidereremmo se fossimo nel pieno possesso delle nostre facoltà mentali".


Erich Fromm, da "Avere o essere"



Carlo Cassola

 "Bisognerebbe non conoscerlo mai, l’amore. Continuare a sperarci… Ma che non venisse mai".

- Carlo Cassola, Un cuore arido



Tamara de Lempicka

 Tamara de Lempicka -  Les réfugiés, 1931 (I rifugiati) olio su tavola, 54x49,8 cm, Saint-Denis, Musée d'art et d'Histoire



Paolo Crepet

 “I 4 a scuola servono, perché fanno capire i nostri limiti e fanno capire che la vita non è dei furbi, come si crede. La vita è una maratona e ogni cosa va sudata, conquistata con fatica.

[...]Insegniamo che per avere successo nella vita ci vuole talento e che il talento al 98% è frutto del sudore. Disciplina: questa è la parola chiave. E’ da lì che esce il talento.

Oggi due parole molto importanti sono scomparse dal vocabolario dell’educazione: dolore e fatica. Tuteliamo i figli da tutto. Se dovessimo costringere per un giorno i nostri ragazzi a indossare i pantaloni corti, noteremmo che non esiste più un ginocchio sbucciato. Conseguenza: quella di oggi è una generazione fragile. Ed è colpa nostra.

I dolori che non si hanno da piccoli faranno soffrire da grandi. Meglio sbucciarsi le ginocchia a 8 anni che a 48. Una volta non c’erano i cellulari e i figli andavano lontano da casa e non erano raggiungibili dai genitori e si dovevano arrangiare. Così diventavano grandi.

Il fatto di correre sempre in aiuto dei figli, di fare le cose per loro di sostituirci a loro nella soluzione dei problemi rende loro la vita facile: per loro non c’è più nemmeno il gusto della conquista".

Paolo Crepet



giovedì 17 marzo 2022

Carlo Cassola

 "È cattiva la gente che non ha provato il dolore" disse Mara. "Perché quando si prova il dolore, non si può più voler male a nessuno."


Carlo Cassola, La ragazza di Bube



lunedì 14 marzo 2022

Senza titolo.

 Non ce l' hanno fatta. 


Per la ragazza in barella e il suo bambino, non c'è stato nulla da fare.


È morta insieme al bambino che portava in grembo una delle donne incinte fotografate all’ospedale di Mariupol bombardato.


"Mai pensare che la guerra, non importa quanto necessaria, non importa quanto sia giustificata, non sia un crimine".

(Ernest Hemingway)



domenica 13 marzo 2022

Miriam Mafai

 Corri, bambina, corri…, tu che hai buona la testa, le gambe e il cuore.

Corri senza rallentare davanti agli ostacoli, alla stanchezza, alla nostalgia (che pure talvolta ti coglie) del tempo della lentezza e della protezione.

Corri per arrivare dove avevi deciso, per soddisfare il tuo sogno e la tua ambizione. La modestia, la rinuncia alle proprie ambizioni, se pure riuscirono, segretamente, a nutrirle, fu il connotato delle donne delle generazioni che ti hanno preceduto, donne educate alla modestia e alla rassegnazione, a mettersi al servizio dell’ ambizione del maschio della famiglia, fosse il marito, il fratello, il figlio. Tu sei diversa, tu hai deciso di arrivare dove ti sei proposta.

Tra le donne che oggi hanno successo, molte portano nomi illustri. Hanno successo, dunque, per diritto ereditario. Tu non hai un nome illustre, né una famiglia importante alle spalle, ma hai buona la testa, le gambe e il cuore.

E hai diritto a correre, e ad arrivare prima se la corsa non sarà truccata.

Noi, della generazione che è venuta prima di te, una generazione che si è impegnata nella corsa, che spesso ha vinto, che più spesso ha perso, ti daremo una mano, se ce la chiederai. Ma tu devi sapere che hai diritto a una corsa non truccata, che hai diritto al successo.


Miriam Mafai, 8 marzo 2011



Jack Kerouac

 “La sola cosa che ci fa spasimare nei giorni della vita, che ci fa sospirare e gemere e ci procura dolci nausee di tutti i tipi, è il ricordo di una felicità perduta.”

— Sulla strada, Jack Kerouac. 

Photo by Dorothea Lange, New Mexico Desert Highway, 1935




sabato 12 marzo 2022

Meryl Streep

«Non mi sono mai sentita la prima della classe, neanche a scuola. Credo che l’umiltà, che non vuol dire falsa modestia, sia la qualità migliore per imparare sempre».
Meryl Streep


venerdì 11 marzo 2022

Bauman

 Non è detto che la felicità significhi una vita senza problemi. La vita felice viene dal superamento dei problemi, dalla lotta contro i problemi, dal risolvere le difficoltà, le sfide. Bisogna affrontare le sfide, fare del proprio meglio, sforzarsi. Si raggiunge la felicità quando ci si rende conto di riuscire a controllare le sfide poste dal fato. 

Zygmunt Bauman



martedì 8 marzo 2022

Women

 Le donne hanno la cattiva abitudine di cascare ogni tanto in un pozzo, di lasciarsi prendere da una tremenda malinconia e affogarci dentro, e annaspare per tornare a galla: questo è il vero guaio delle donne.   Le donne spesso si vergognano di avere questo guaio, e fingono di non avere guai e di essere energiche e libere, e camminano a passi fermi per le strade con grandi cappelli e bei vestiti e bocche dipinte e un’aria volitiva e sprezzante; ma a me non è mai successo di incontrare una donna senza scoprire dopo un poco in lei qualcosa di dolente e pietoso che non c’è negli uomini, un continuo pericolo di cascare in un gran pozzo oscuro, qualcosa che proviene proprio dal temperamento femminile e forse da una secolare tradizione di soggezione e schiavitù che non sarà tanto facile vincere.


—  Natalia Ginzburg

(Nella foto, con Elsa Morante)



lunedì 7 marzo 2022

Women

 Nessuno che impari a pensare può tornare a obbedire come faceva prima,

non per spirito ribelle, ma per l'abitudine ormai acquisita di mettere in dubbio ed esaminare ogni cosa.
Hannah Arendt


Women

 Sono da sottovalutare le qualità che portano al successo e alla supremazia, mentre sono da elogiare gli individui dotati di una profonda e acuta sensibilità, quelli che sanno dimenticarsi completamente nella contemplazione dell’universo e/o dedizione agli altri e che sono non “senza incrinature”, ma fanno errori e sono vulnerabili.

Non è l’assenza di difetti che conta, ma la passione, la generosità, la comprensione e simpatia del prossimo e l’accettazione di noi stessi con i nostri errori, le nostre debolezze, le nostre tare e virtù, così simili a quelle dei nostri ascendenti e discendenti.
Spetta a ogni individuo il compito di costruire la propria scala di valori e cercare di attenersi a quella, non al fine di ottenere un compenso in terra o in cielo, ma con l’obiettivo di godere ora per ora, giorno per giorno, della straordinaria esperienza di vivere.
Rita Levi Montalcini


Women

 "Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire."

- Alda Merini


Women

 Un paese senza cultura e arte, senza i mezzi per fare cultura e arte, è un paese che non si rinnova, che si ferma e non ha accesso a ciò che succede in paesi più importanti, negandosi così ad un futuro vero, autentico e soprattutto libero.

(Carla Fracci)


Storie d'amore

 Il Gabo e la Gaba


Gabriel García Marquez conobbe la sua futura moglie, Mercedes, quando aveva soli nove anni. Le propose di sposarlo a un ballo quando ne compì quattordici, ma dovette attendere che lei avesse ventisei anni per poterla portare all'altare il 21 marzo 1958 a Barranquilla.

Mercedes gli restò accanto per 54 anni, fino all'ultimo giorno di vita di Marquez, il 17 aprile 2014.




Gabriel García Marquez

 Il suo cuore di cenere compressa, che aveva resistito senza vacillare ai colpi più pungenti della realtà quotidiana, crollò ai primi assalti della nostalgia. La necessità di sentirsi triste si andava trasformando in lei in un vizio a mano a mano che la devastavano gli anni. Si umanizzò alla solitudine.


Gabriel Garcìa Màrquez, Cent’anni di solitudine



sabato 5 marzo 2022

Pier Paolo Pasolini

 Prevedo la spoliticizzazione completa dell'Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi… La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come.


Pier Paolo Pasolini



Pier Paolo Pasolini

 “La solitudine: bisogna essere molto forti

per amare la solitudine; bisogna avere buone gambe

e una resistenza fuori del comune; non si deve rischiare

raffreddore, influenza o mal di gola; non si devono temere

rapinatori o assassini; se tocca camminare

per tutto il pomeriggio o magari per tutta la sera

bisogna saperlo fare senza accorgersene; da sedersi non c’è;

specie d’inverno; col vento che tira sull’erba bagnata,

e coi pietroni tra l’immondizia umidi e fangosi;

non c’è proprio nessun conforto, su ciò non c’è dubbio,

oltre a quello di avere davanti tutto un giorno e una notte

senza doveri o limiti di qualsiasi genere.

Il sesso è un pretesto. Per quanti siano gli incontri

– e anche d’inverno, per le strade abbandonate al vento,

tra le distese d’immondizia contro i palazzi lontani,

essi sono molti – non sono che momenti della solitudine;

più caldo e vivo è il corpo gentile

che unge di seme e se ne va,

più freddo e mortale è intorno il diletto deserto;

è esso che riempie di gioia, come un vento miracoloso,

non il sorriso innocente o la torbida prepotenza

di chi poi se ne va; egli si porta dietro una giovinezza

enormemente giovane; e in questo è disumano,

perché non lascia tracce, o meglio, lascia una sola traccia

che è sempre la stessa in tutte le stagioni.

Un ragazzo ai suoi primi amori

altro non è che la fecondità del mondo.

È il mondo che così arriva con lui; appare e scompare,

come una forma che muta. Restano intatte tutte le cose,

e tu potrai percorrere mezza città, non lo ritroverai più;

l’atto è compiuto, la sua ripetizione è un rito. Dunque

la solitudine è ancora più grande se una folla intera

attende il suo turno: cresce infatti il numero delle sparizioni –

l’andarsene è fuggire – e il seguente incombe sul presente

come un dovere, un sacrificio da compiere alla voglia di morte.

Invecchiando, però, la stanchezza comincia a farsi sentire,

specie nel momento in cui è appena passata l’ora di cena,

e per te non è mutato niente; allora per un soffio non urli o piangi;

e ciò sarebbe enorme se non fosse appunto solo stanchezza,

e forse un po’ di fame. Enorme, perché vorrebbe dire

che il tuo desiderio di solitudine non potrebbe esser più soddisfatto,

e allora cosa ti aspetta, se ciò che non è considerato solitudine

è la solitudine vera, quella che non puoi accettare?

Non c’è cena o pranzo o soddisfazione del mondo,

che valga una camminata senza fine per le strade povere,

dove bisogna essere disgraziati e forti, fratelli dei cani.”


da Trasumanar e organizzar (1971) – Pier Paolo Pasolini


venerdì 4 marzo 2022

Film stasera in tv

 “I sentimenti umani sono come le opere d'arte, possono essere il risultato di una simulazione. Tutto può essere simulato, Virgil: la gioia, il dolore, l'odio, la malattia, la guarigione...perfino l'amore.”


Stasera alle 21.00 su Cine34 sarà trasmesso    " La migliore offerta", film del 2012 diretto da Giuseppe Tornatore