domenica 25 dicembre 2016

De Gregori

E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi e che sogni che fai. 
Natale - Francesco De Gregori

Marguerite Duras

Che, dal momento che fra loro non avviene niente, resta il ricordo, ossessivo, di ciò che non avviene.
— Marguerite Duras, Occhi blu, capelli neri


Dino Buzzati

Su, amore mio, prendi l’aereo, prendi il razzo interplanetario, il tappeto volante. Non vedo l’ora. Non ne posso più. Vieni, tesoro, te lo giuro, saremo infelici.
— Dino Buzzati, da Una lettera d’amore, ne “Le notti difficili”

Italo Calvino

Senti, conosco un caffè qui all’angolo, pieno di specchi, con un’orchestra che suona il valzer: m’inviti?
— I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore

Amori ridicoli

Forse ti voglio bene. 
Forse ti voglio molto bene. 
Ma proprio per questo 
sarà forse meglio 
che rimaniamo così come siamo. 
Forse un uomo e una donna
sono più vicino l’uno all’altro
quando non vivono insieme
e sanno soltanto di esistere,
quando sono riconoscenti l’uno all’altro
solo perché esistono
e perché l’uno sa che l’altro esiste.
E alla loro felicità questo basta.
— Milan Kundera, Amori ridicoli


Italo Calvino

In un’epoca e in un paese in cui tutti si fanno in quattro per proclamare opinioni o giudizi, il signor Palomar ha preso l’abitudine di mordersi la lingua tre volte prima di fare qualsiasi affermazione. Se al terzo morso di lingua è ancora convinto della cosa che stava per dire, la dice; se no sta zitto. Di fatto, passa settimane e mesi interi in silenzio.
— Italo Calvino, Palomar