sabato 31 ottobre 2015

Alda Merini

Potresti anche telefonarmi e dirmi, in un soffio di vita, che hai bisogno del mio racconto: favole di una bimba che legge i sospiri, favole di una donna che ha bisogno di amare.
-- Alda Merini

Alda Merini


"Mi piace il verbo sentire..
Sentire il rumore del mare, sentirne l’odore.
Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra, sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco.
Sentire l’odore di chi ami, sentirne la voce e sentirlo col cuore.
Sentire è il verbo delle emozioni, ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente…"

Alda Merini

Alda Merini

“Coloro che pensano che la poesia sia disperazione, non sanno che la poesia è una donna superba e ha la chioma rossa.”
— Alda Merini
 

Alda Merini

“La cattiveria è degli sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno”
— Alda Merini
 

Alda Merini

“E adesso che ti amo sono felice, così felice che qualsiasi cosa può aspettare domani.”
Alda Merini

Alda Merini

Ho bisogno di silenzio
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.
Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorientate dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.
Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari,
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.
Gli amici veri, pochi, uno ?
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.
Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.

Alda Merini


Alda Merini

A tutti i giovani raccomando:
aprite i libri con religione,
non guardateli superficialmente,
perché in essi è racchiuso
il coraggio dei nostri padri. 
E richiudeteli con dignità
quando dovete occuparvi di altre cose.
Ma soprattutto amate i poeti.
Essi hanno vangato per voi la terra
per tanti anni, non per costruivi tombe,
o simulacri, ma altari.
Pensate che potete camminare su di noi
come su dei grandi tappeti
e volare oltre questa triste realtà
quotidiana.

da "La vita facile"- Alda Merini

Alda Merini

Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni.
Alda Merini

giovedì 29 ottobre 2015

Roberto Benigni

Su, su, svelti, veloci, piano, con calma, non vi affrettate.
Non scrivete subito poesie d’amore che sono le più difficili, aspettate almeno un’ottantina di anni.
Scrivete su un altro argomento, che ne so… sul mare, vento, un termosifone, un tram in ritardo.
Non esiste una cosa più poetica di un’altra. La poesia non è fuori, è dentro.
Cos’è la poesia? Non chiedermelo più, guardati allo specchio, la poesia sei tu.
Vestitele bene le poesie.
Cercate bene le parole, dovete sceglierle.
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola.
Scegliete, perchè la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere, da Adamo ed Eva. Lo sapete quanto c’ha messo Eva prima di scegliere la foglia di fico giusta? Ha sfogliato tutti i fichi del paradiso terrestre.

Innamoratevi.
Se non vi innamorate è tutto morto.
Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo, si muove tutto.
Dilapidate la gioia, sperperate l’allegria.
Siate tristi e taciturni con l’esuberanza.
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità.

Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.

Siate felici.
Dovete patire, stare male, soffrire.
Non abbiate paura a soffrire. Tutto il mondo soffre.
E se non vi riesce, non avete i mezzi, non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto.
E non cercate la novità. La novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il verso non vi viene da questa posizione, da questa, da così, buttatevi in terra, mettetevi così.
E’ da distesi che si vede il cielo. Guarda che bellezza, perchè non mi ci sono messo prima?!
Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono.
Fatevi obbedire dalle parole.
Se la parola è “muro” e “muro” non vi dà retta, non usatela più per otto anni, così impara!
Questa è la bellezza come quei versi là che voglio che rimangano scritti lì per sempre..
Forza, cancellate tutto!

Monologo di Roberto Benigni , tratto dal film "La tigre e la neve"



Il lavoro di vestirsi - Maria Mercedes Carranza

IL LAVORO DI VESTIRSI - María Mercedes Carranza


Improvvisamente
quando mi sveglio la mattina 
mi ricordo di me,
cautamente apro gli occhi
e inizio a vestimi.
Prima sistemo il mio gesto
di persona per bene.
Poi metto le buone
maniere, l'amore
filiale, il decoro, la morale,
la fedeltà coniugale:
ed alla fine lascio i ricordi.
Lavo accuratamente
il mio viso di buona cittadina
vista la mia deteriorata speranza,
mi metto in bocca le parole
spazzolo la bontà
e la indosso come un sombrero
e negli occhi
quello sguardo così affabile.


lunedì 26 ottobre 2015

Anna Magnani

" L’importante è non avere le grinze al cervello. Quelle in faccia prima o poi t’aspettano al varco".
Anna Magnani

Buongiorno!

“L'unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi"
(Roberto Benigni)

giovedì 22 ottobre 2015

Isabella Borghese

Esistono persone e alcune di loro ci affiancano a lungo nella vita.
La loro esistenza nella nostra ha un valore, un rilievo. Sono una unicità. Il nostro inconscio le insignisce di poteri che vanno al di là delle possibilità umane.
Dev’essere questo ruolo che noi conferiamo a pochi eletti per stima, per amore, per il salvarci dalla crudeltà e dalle macerie della vita, a destabilizzarci in tal modo davanti alla loro perdita improvvisa.

Isabella Borghese, Gli amori infelici non  finiscono mai


Doris Lessing

Quei due erano uguali, si corrispondevano, erano della stessa specie; di loro si doveva dire, come raramente si dice di una coppia: sono due metà di tutt'uno, appartengono l'uno all'altra.
Doris Lessing, Il nuovo caffè

Doris Lessing

Qualsiasi cosa tu debba fare, falla subito. Le condizioni sono sempre impossibili.
Doris Lessing

martedì 20 ottobre 2015

Seurat - Van Gogh - Mondrian

SEURAT-VAN GOGH-MONDRIAN. IL POST-IMPRESSIONISMO IN EUROPA

28-10-2015 - 13-03-2016
Genere
Arte contemporanea
Struttura
Palazzo della Gran Guardia
Piazza Bra
37100 Verona (Verona)
Info
045 8538186
Costo: 12,50€ - 14,50€
Note
Prezzi comprensivi di prevendita

Isabella Borghese


"Io lo so che le donne si muovono per motivazioni inaccessibili qualche volta. Il loro star mute, quello che a noi può sembrare tanto banale e privo di senso, per una donna può nascondere volumi interi di significati".


- Isabella Borghese, Gli amori infelici non finiscono mai

Elsa Morante

E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l'ultimo Altro, anzi l'unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d'amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all'indecenza.

Elsa Morante, Aracoeli

Christa Wolf

Gli vidi il viso solo per un attimo, quando con un soffio spense la fiamma che nuotava in un bagno d’olio accanto alla porta. Il nostro segno di riconoscimento fu e rimase la sua mano sulla mia guancia, la mia guancia nella sua mano. Ci dicemmo poco più che i nostri nomi, non avevo mai udito una poesia d’amore più bella. Enea Cassandra. Cassandra Enea. Quando la mia pudicizia incontrò la sua timidezza, i nostri corpi persero ogni freno. Non avrei mai potuto immaginare come avrebbero risposto le mie membra alle domande delle sue labbra, quali sconosciute sensazioni mi avrebbe donato il suo odore. E di che voce sarebbe stata capace la mia gola.

Christa Wolf, Cassandra

Julio Cortazàr

Ti amo per le ciglia, per i capelli, ti dibatto nei corridoi
bianchissimi dove si giocano le fonti delle luci,
ti discuto a ogni nome, ti svelo con delicatezza di cicatrice,
ti metto sui capelli ceneri di lampo
e nastri che dormivano nella pioggia.
Non voglio che tu abbia una forma, che tu sia
esattamente ciò che è dietro la tua mano,
perché l’acqua, considera l’acqua, e i leoni
quando si dissolvono nello zucchero della favola,
e i gesti, questa architettura del nulla,
che accendono le loro lampade a metà dell’incontro.
Ogni mattina è la lavagna dove ti invento e ti disegno,
pronto a cancellarti, così non sei, neppure con questi
capelli lisci, questo sorriso.
Cerco la tua somma, il bordo della coppa dove il vino
è anche la luna e lo specchio,
cerco questa linea che fa tremare un uomo
in una galleria di museo.
Per di più ti amo, e fa tempo e freddo.

— Julio Cortàzar, Poema (Le ragioni della collera)

lunedì 19 ottobre 2015

Isabella Borghese

"Meritare, nella vita, è un verbo da guadagnare".

- Isabella Borghese, Dalla sua parte


Pier Paolo Pasolini

Prevedo la spoliticizzazione completa dell'Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi… La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come.
— 
Pier Paolo Pasolini 

Diego De Silva

"Mi sa che è questo il mio limite: mi mancano le conclusioni, nel senso che ho l’impressione che niente finisca mai veramente. Io vorrei, vorrei davvero che i dispiaceri scaduti, le persone sbagliate, le risposte che non ho dato, i debiti contratti senza bisogno, le piccole meschinità che mi hanno avvelenato il fegato, tutte le cose a cui ancora penso, le storie d’amore soprattutto, sparissero dalla mia testa e non si facessero più vedere, ma sono pieno di strascichi, di fantasmi disoccupati che vengono spesso a trovarmi. Colpa della memoria, che congela e scongela in automatico rallentando la digestione della vita e ti fa sentire solissimo nei momenti più impensati."


Diego De Silva - Non avevo capito niente

Erri De Luca

Erri De Luca assolto nel processo sulla “istigazione al sabotaggio” della Tav



domenica 18 ottobre 2015

MARC CHAGALL. LOVE AND LIFE
 Dal 18 Ottobre 2015 al 14 Febbraio 2016
CATANIA
LUOGO: Castello Ursino
CURATORI: Ronit Sorek
COSTO DEL BIGLIETTO: Intero € 12, Ridotto € 10, Ridotto universitari € 8, Gruppi € 10 (prenotazione obbligatoria), Scuole € 5
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 095 345830 / 095 8838236

Erri De Luca

Dove sono finiti i tuoi occhi che da soli portavano carezze?
Erri De Luca - In alto a sinistra

Saramago

I buoni e i cattivi risultati delle nostre parole e delle nostre azioni si vanno distribuendo, presumibilmente in modo alquanto uniforme ed equilibrato, in tutti i giorni del futuro, compresi quelli, infiniti, in cui non saremo più qui per poterlo confermare, per congratularci o chiedere perdono.


Josè Saramago

Fernando Pessoa

Dicevano gli argonauti che navigare è necessario ma che vivere non è necessario. Noi, gli argonauti della sensibilità estrema, diciamo che è necessario sentire ma non vivere.
— Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares

Gianni Rodari

Perché si dice: lontano dagli occhi, lontano dal cuore? È un brutto proverbio e dice che quando tu fai una gita non mandi una cartolina alla mamma: il che non è vero. Io voglio bene anche agli eschimesi e non ne ho mai visto neanche uno. Come la mettiamo sior proverbio?
— Gianni Rodari

Oriana Fallaci

Qualsiasi cosa è vera solo in parte, falsa solo in parte, e il giusto e l'ingiusto si mischiano, e coloro che rispetti possono deluderti, coloro che disprezzi possono commuoverti.
— Oriana Fallaci, Niente e così sia

venerdì 16 ottobre 2015

Oscar Wilde

Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.
—  Oscar Wilde



Oscar Wilde

Si narra che l’usignolo amasse la rosa da abbracciarla così tanto che le spine gli trafissero il cuore.
—  L’usignolo e la rosa, Oscar Wilde

Oscar Wilde

A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
—  Oscar Wilde


Oscar Wilde

Un sognatore è uno che può solo trovare la sua strada al chiaro di luna, e la sua punizione è che scorge l’alba prima del resto del mondo.
(Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889)

Italo Calvino

Quando due hanno dormito insieme è un’altra cosa, ci si ritrova al mattino a riaffiorare entrambi dallo stesso sonno, si è pari. 
Italo Calvino, Racconti

Italo Calvino

“Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto.”
— Italo Calvino

Italo Calvino

E lei: Tu credi che l'amore sia dedizione assoluta, rinuncia di sé
Era lì sul prato, bella come mai, e la freddezza che induriva appena i suoi lineamenti e l'altero portamento della persona sarebbe bastato un niente a scioglierli, e riaverla tra le braccia… Poteva dire qualcosa, Cosimo, una qualsiasi cosa per venirle incontro, poteva dirle: “Dimmi che cosa vuoi che faccia, sono pronto.” e sarebbe stata di nuovo felicità per lui, la felicità insieme senza ombre. Invece disse: “Non ci può essere amore se non si è sé stessi con tutte le proprie forze.” 
Italo Calvino, Il barone rampante

Italo Calvino

La scuola è tenuta a darti degli strumenti per esercitare una scelta; ma le scelte che contano sono quelle che avvengono fuori e dopo ogni scuola. 
Italo Calvino - Perché leggere i classici

martedì 13 ottobre 2015

Rayuela

Alla campana si gioca con un sassolino, che bisogna spingere con la punta del piede. Ingredienti: un marciapiedi, un sassolino, una scarpa e un bel disegno fatto col gesso, preferibilmente colorato. In alto c’è il Cielo, in basso c’è la Terra, è molto difficile far arrivare il sassolino al Cielo, quasi sempre si calcola male e il sassolino esce dal disegno. Poco a poco, però, si acquisisce l’abilità necessaria per saltare sui vari tipi di caselle (c’è la campana lumaca, la campana rettangolare, la campana fantasiosa, poco usata) e un giorno si impara a lasciare la Terra per rilanciare il sassolino verso il Cielo, riuscendo ad arrivare al Cielo, la cosa brutta è, che giusto in quel momento, quando ancora quasi nessuno ha imparato a rilanciare il sassolino verso Cielo, finisce di colpo l’infanzia e si cade nei romanzi, nel angoscia del razzo divino, nella speculazione dell’altro Cielo a cui si vuole arrivare. E solo a causa della fine dell’infanzia, si dimentica che per arrivare al Cielo, gli ingredienti sono, un sassolino e la punta di una scarpa”.

Julio Cortazàr - Rayuela


lunedì 12 ottobre 2015

Julio Cortàzar

Se cadi ti rialzo, oppure mi sdraio accanto a te.
Julio Cortàzar


Rita Levi Montalcini

Quello che molti ignorano è che il nostro cervello è fatto di due cervelli. Un cervello arcaico, limbico, localizzato nell'ippocampo, che non si è praticamente evoluto da tre milioni di anni a oggi, e non differisce molto tra l'homo sapiens e i mammiferi inferiori. Un cervello piccolo, ma che possiede una forza straordinaria. Controlla tutte quelle che sono le emozioni. Ha salvato l'australopiteco quando è sceso dagli alberi, permettendogli di fare fronte alla ferocia dell'ambiente e degli aggressori. L'altro cervello è quello cognitivo, molto più giovane. E' nato con il linguaggio e in 150mila anni ha vissuto uno sviluppo straordinario, specialmente grazie alla cultura.
Rita Levi Montalcini

Pier Pasolini Pasolini

L’omologazione culturale ha cancellato dall’orizzonte le “piccole patrie”, le cui luci brillano ormai nel rimpianto, memorie sempre più labili di stelle scomparse. “Come polli d’allevamento, gli italiani hanno indi accettato la nuova sacralità, non nominata, della merce e del suo consumo”: è questa la nuova società nella quale oggi ci muoviamo, testimoni e vittime dei lutti culturali.”
— Pier Paolo Pasolini

Antonio De Curtis

“Dove l’ignoranza urla, l’intelligenza tace. È una questione di stile: signori si nasce!”
Antonio De Curtis

Elias Canetti

Ama gli scogli, nonché il sapere, per gli abissi immensi sui quali si affacciano.
Elias Canetti(1905-1994)
La tortura delle mosche: II

martedì 6 ottobre 2015

Steve Jobs

Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore.
E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione.
In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare.
Tutto il resto è secondario.
(Steve Jobs)

Marcel Marceau

"E 'bello stare zitti qualche volta." 
Marcel Marceau (Strasburgo, 22 marzo 1923 – Cahors, 22 settembre 2007)