mercoledì 30 aprile 2014

L'omino della gru

L’omino della gru
Filastrocca di sotto in su
per l’omino della gru.
Sotto terra va il minatore
dov’è buio a tutte l’ore;
lo spazzino va nel tombino,
sulla terra sta il contadino,
in cima ai pali l’elettricista
gode già una bella vista,
il muratore va sui tetti
e vede tutti piccoletti…
ma più in alto, lassù lassù,
c’è l’omino della gru:
cielo a sinistra e cielo a destra
e non gli gira mai la testa.
(Gianni Rodari)

Lutto nel mondo del cinema, è morto Bob Hoskins

È morto a 71 anni l’attore britannico Bob Hoskins, il celebre detective di  "Roger Rabbit", a causa di una polmonite.

Era de maggio

Inno del primo maggio
Testo di Pietro Gori

Umberto Galimberti

"Tutta questa riserva di forza e potenza che ogni società dispone, in Italia non viene utilizzata. La si parcheggia nelle università, nel precariato, nella disoccupazione, nella mancanza di futuro, per consentire agli anziani arrivati di proseguire nelle loro pratiche di potere fino alla morte. Pratiche ripetitive, senza inventiva, pura gestione dell'esistente condite con tanta retorica. E allora dei giovani si mette in mostra solo la bellezza, spesso accompagnata da analfabetismo, si mette in mostra il gesto atletico, in una parola: il corpo. La loro mente, la loro iniziativa, il loro coraggio, il loro volontariato, la loro voglia di futuro viene assopita, mortificata, messa in disparte, trascurata. Si aspetta, come diceva Cavour, che da rivoluzionari diventino conservatori. Si assestino nel loro benessere individuale quando riescono a raggiungerlo, in modo che la società non abbia sussulti e prosegua nel suo ineluttabile declino, che non preoccupa la gerontocrazia al potere perché il declino o addirittura la fine avverrà dopo la loro morte. Purtroppo le vite individuali sono troppo brevi perché si possano far carico davvero della vita o della morte della società che al momento governano. E se fosse proprio qui il male oscuro del nostro”.
(Umberto Galimberti)


Il Roseto di Roma Capitale

Il Roseto di Roma Capitale è un giardino situato presso il Circo Massimo.
Fu istituito nel 1931 sul colle Oppio, presso il Colosseo, su decisione del Governatore di Roma principe Francesco Boncompagni Ludovisi su sollecitazione della contessa Mary Gayley Senni, costituito da circa 300 piante, dove era presente già una raccolta di rose provenienti dal Vivaio del Governatorato. Nel maggio 1933 fu istituito il Premio Roma per le Nuove Varietà di Rose un premio per le nuove varietà o ibridi. La contessa Mary Gayley Senni fu la curatrice delle varie edizioni e fece parte della Giuria fino al 1954 in rappresentanza dell'American Rose Society. Il roseto andò distrutto durante la seconda guerra mondiale.

L'area dove ora fiorisce il roseto - la Valle Murcia - era sede dal III secolo a.C. di un tempio di Flora, ed era poi rimasta agricola. Vi fu collocato dal 1645 il cimitero ebraico fino al 1934, e il sito era per ciò detto "Ortaccio degli Ebrei".
Il cimitero ebraico fu spostato nel 1934 in un settore del cimitero del Verano, e la zona fu occupata da "orti di guerra", per poi rimanere incolta. Nel 1950 il Comune, con l'accordo della Comunità ebraica decise di ricreare il roseto nell'area attuale. L'antica destinazione non fu però obliterata: i vialetti che dividono le aiuole nel settore delle collezioni formano in pianta il disegno di una menorah, il candelabro a sette braccia, e ai due ingressi venne posta una stele con le Tavole della Legge di Mosè che ne ricorda la passata destinazione, opera dell'architetto Angelo Di Castro.
In un'area di circa 10.000 m² in leggero declivio, divisa in due da via di Valle Murcia (aperta nel 1934), si trovano circa 1.100 diverse specie di rose. Nel settore più grande sono ospitate le varietà che permettono di tracciare l'evoluzione della rosa dall'antichità ad oggi, suddivise tra "rose botaniche", "rose antiche" e "rose moderne".

Di particolare importanza la collezione di "rose botaniche" e "rose antiche", la cui diffusione iniziò a declinare dopo l'inizio delle ibridazioni con le rose cinesi, importate a partire dagli inizi del XIX secolo, che diedero l'inizio alle numerosissime varietà delle "rose moderne".

Nella seconda sezione, più piccola, vengono ospitate le nuove varietà di rose appena create, inviate qui da tutto il mondo, che dopo una permanenza di due anni partecipano al concorso internazionale "Premio Roma" per nuove varietà.

Il parco è aperto al pubblico per l'intera giornata da maggio ad ottobre.


Lettera di Pio La Torre alla moglie Giuseppina

E' stata una lotta magnifica che tu hai affrontato tanto serenamente ed ora il nostro bimbo è una realtà viva e palpitante. Tutta la realtà nel suo sviluppo è una lotta continua di cui il protagonista in funzione attiva è ciò che nasce e che si vuole affermare. Lungo e doloroso è stato il parto attraverso cui nostro figlio è venuto alla luce. Nella stessa notte del 9 novembre all'Assemblea Regionale Siciliana si svolgeva una battaglia pure lunga e penosa a conclusione della quale veniva partorito un articolo importante della legge per la riforma agraria della Sicilia. Può essere simbolica l'eventuale coincidenza di un fatto che di per sé è tanto importante ma, a parte l'eventuale coincidenza, una cosa è chiara: nostro figlio è frutto di volontà, gioia, energia e di sacrifici. Egli è una forza nuova che si afferma, così, attraverso una lunga lotta dei contadini siciliani che incominciano a conquistare, palmo a palmo, la terra da lavorare. Noi, con i nostri ideali, siamo protagonisti di ambedue gli eventi. E proprio perché siamo protagonisti anche del nostro evento, la lotta dei contadini, di tutto il popolo per la terra e la libertà, che la nascita di nostro figlio è considerata dal nostro partito e dai nostri compagni più cari un grande evento. Noi dobbiamo essere orgogliosi di ciò. Qualche giorno prima che Filippo vedesse la luce tu mi scrivevi che la sua venuta avrebbe rappresentato un nuovo poderoso elemento di forza e di resistenza per noi. Siamo in tre a lottare, nostro figlio sta a dirci che nonostante tutto si va avanti. Ciò che deve nascere, viene alla luce e ciò che deve affermarsi finisce col vin­cere. Con questa certezza, in ogni momento potremo vin­cere ogni debolezza ed ogni eventuale smarrimento. Quando ti sentirai sola, potrai abbracciare il nostro bimbo. Quando mi sentirò preso dallo sconforto penserò più intensamente a te ed al nostro piccolo tesoro, e mi convincerò che la vita prevale sulla morte, e ciò che è nuovo distrugge ciò che è già invecchiato, e che alla fine nella storia prevale la verità.

(Lettera di Pio La Torre, segretario regionale del PCI siciliano, assassinato il 30 aprile 1982 a causa del suo forte impegno contro le mafie, alla moglie Giuseppina)

Accadde oggi

Ricorre oggi il 32esimo anniversario dell’assassinio di Pio La Torre, deputato del PCI che perse la vita nel corso di un agguato mafioso assieme al suo assistente Rosario Di Salvo. L’attentato alla vita di La Torre e di Di Salvo ebbe luogo a Palermo il 30 aprile del 1982 mentre, nella prima mattinata, il politico stava approssimandosi, in compagnia del collaboratore alla sede del PCI del capoluogo siciliano. L’automobile in cui i due viaggiavano fu raggiunta da una raffica di colpi di arma da fuoco a causa della quale conducente e passeggero morirono.

Sergio Leone (Roma, 3 gennaio 1929 – Roma, 30 aprile 1989)

« Quando scatta in me l'idea di un nuovo film ne vengo totalmente assorbito e vivo maniacalmente per quell'idea. Mangio e penso al film, cammino e penso al film, vado al cinema e non vedo il film ma vedo il mio.....Non ho mai visto De Niro sul set ma sempre il mio Noodles. Sono certo di aver fatto con lui "C'era una volta il mio cinema", più che "C'era una volta in America" »
(Sergio Leone)


martedì 29 aprile 2014

Stasera in tv

Alle 21.15 su Rai 5 sarà trasmesso "Risorse umane"film del 1999 scritto e diretto da Laurent Cantet.
Premi e riconoscimenti
Premio Louis-Delluc per l'opera prima
Premi César 2001: miglior opera prima e migliore promessa maschile(Jalil Lespert)
Premi Lumière 2001: miglior promessa maschile (Jalil Lespert)European Film Awards 2000: Prix Fassbinder (Laurent Cantet)

Melania Mazzucco in merito alla vicenda del liceo romano

"Apprendo con sbigottimento e dispiacere la notizia dell'esposto presentato contro i docenti del liceo che hanno fatto leggere e discutere 'Sei come sei' ai loro studenti . Trovo del tutto pretestuosa l'accusa di oscenità a un romanzo che parla, semplicemente, di famiglia e d'amore, e ridicola l'accusa rivolta agli insegnanti. Leggere romanzi che parlano di cose reali e di temi anche complessi della nostra vita non ha mai corrotto nessuno. Il compito di un romanzo è anche quello di far riflettere sul mondo che ci circonda. A meno che non si voglia mettere in discussione il diritto di considerare i ragazzi delle persone capaci di intendere e di volere, e di formarsi delle opinioni. Dare loro gli strumenti per capire il mondo e se stessi - anche con un libro: è proprio questo che significa svolgere correttamente il proprio mestiere di insegnanti''.
Melania Mazzucco

Princìpi necessari per l'arte di tacere, di Joseph Dinouart

Princìpi necessari per l'arte di tacere, di Joseph Dinouart
1. È bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio.
2. Vi è un tempo per tacere, come vi è un momento per parlare.
3. Nell'ordine, il momento di tacere deve venire sempre prima: solo quando si sarà imparato a mantenere il silenzio, si potrà imparare a parlare rettamente.
 4. Tacere quando si è obbligati a parlare è segno di debolezza e imprudenza, ma parlare quando si dovrebbe tacere, è segno di leggerezza e scarsa discrezione.
 5. In generale è sicuramente meno rischioso tacere che parlare.
 6. Mai l'uomo è padrone di sé come quando tace: quando parla sembra, per così dire, effondersi e dissolversi nel discorso, così che sembra appartenere meno a se stesso che agli altri.
7. Quando si deve dire una cosa importante, bisogna stare particolarmente attenti: è buona precauzione dirla prima a sé stessi, e poi ancora ripetersela, per non doversi pentire quando non si potrà più impedire che si propaghi.
8. Quando si deve tenere un segreto non si tace mai troppo: in questi casi l'ultima cosa da temere è saper conservare il silenzio.
 9. Il riserbo necessario per saper mantenere il silenzio nelle situazioni consuete della vita, non è virtù minore dell'abilità e della cura richieste per parlare bene; e non si acquisisce maggior merito spiegando ciò che si fa piuttosto che tacendo ciò che si ignora. Talvolta il silenzio del saggio vale più del ragionamento del filosofo: è una lezione per gli impertinenti e una punizione per i colpevoli.
 10. Il silenzio può talvolta far le veci della saggezza per il povero di spirito e della sapienza per l'ignorante.
11. Si è naturalmente portati a pensare che chi parla poco non sia un genio e chi parla troppo, uno stolto o un pazzo: allora è meglio lasciar credere di non essere geni di prim'ordine rimanendo spesso in silenzio, che passare per pazzi, travolti dalla voglia di parlare.
12. È proprio dell'uomo coraggioso parlare poco e compiere grandi imprese; è proprio dell'uomo di buon senso parlare poco e dire sempre cose ragionevoli.
 13. Qualunque sia la disposizione che si può avere al silenzio, è bene essere sempre molto prudenti; desiderare fortemente di dire una cosa, è spesso motivo sufficiente per decidere di tacerla.
14. Il silenzio è necessario in molte occasioni; la sincerità lo è sempre: si può qualche volta tacere un pensiero, mai lo si deve camuffare. Vi è un modo di restare in silenzio senza chiudere il proprio cuore, di essere discreti senza apparire tristi e taciturni, di non rivelare certe verità senza mascherarle con la menzogna.



Gabriel Garcìa Marquez

Se vuoi diventare ricco scrivendo, scrivi di cose che sono lette da persone che muovono le labbra quando leggono a se stessi.
Gabriel García Marquez


Hermann Hesse

Tutti i libri del mondo non ti danno la felicità, 
però in segreto ti rinviano a te stesso. 
Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno, sole stelle luna. 
Perché la luce che cercavi vive dentro di te. 
La saggezza che hai cercato a lungo in biblioteca 
ora brilla in ogni foglio, perché adesso è tua.

Hermann Hesse


Cent'anni di solitudine

Quasi sempre, tra amore e amore, mangiavano nudi a letto, nel calore allucinante e sotto le stelle diurne che la ruggine andava facendo spuntare nel tetto di zinco.

( Gabriel Garcia Marquez ,Cent'anni di solitudine)
 


I giusti di Borges

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

(I giusti, di Jorge Luis Borges)


Andy Warhol in mostra a Roma

Andy Warhol 
18 Aprile / 28 settembre 2014
Fondazione Roma Museo Palazzo Cipolla Via Del Corso, 320, Roma

ORARIO 
Lunedì dalle 14.00 alle 20.00
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle 10.00 alle 20.00
Sabato dalle 10.00 alle 22.00
la biglietteria chiude un'ora prima della chiusura della mostra

Aperture straordinarie
20 aprile 10.00 – 20.00
21 aprile 10.00 – 20.00
25 aprile 10.00 – 20.00
1 maggio 10.00 – 22.00
2 maggio 10.00 – 22.00
2 giugno 10.00 – 20.00
29 giugno 12.00 – 20.00
15 agosto 10.00 – 20.00


Sir Alfred Joseph Hitchcock (Londra, 13 agosto 1899 – Bel Air, 29 aprile 1980)

La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana.
- Alfred Hitchcock

lunedì 28 aprile 2014

Antonio Gramsci

“Ogni movimento rivoluzionario è romantico, per definizione.”
— Antonio Gramsci

Frida Kahlo

Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per sé stesso. Tutto è uno. L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all'intelligenza.
Frida Kahlo, Diario

Cent'anni di solitudine

«La casa si riempì di amore. Aureliano lo espresse in versi senza principio e senza fine. Li scriveva sulle ruvide pergamene che gli regalava Melquíades, sui muri del bagno, sulla pelle delle braccia, e in tutti i versi Remedios appariva trasfigurata: Remedios nell’atmosfera soporifera delle due del pomeriggio, Remedios nella taciturna respirazione delle rose, Remedios nella clessidra segreta dei tarli, Remedios nel vapore del pane all’alba, Remedios dappertutto e Remedios per sempre».
— Gabriel García Márquez, Cent’anni di solitudine

Antonio Gramsci, lettera alla moglie

"Mia carissima, vorrei baciarti gli occhi, per asciugare le lacrime che mi pare di vedere, che mi pare di sentire sulle mie labbra, come altre volte, quando la mia cattiveria ti ha fatto piangere. Ci facciamo male, ci tormentiamo a vicenda, perché siamo lontani l’uno dall’altra e non possiamo vivere così."
Antonio Gramsci, lettera alla moglie Julca (6 Marzo 1924)

Robert Capa al MAN di Nuoro

Robert Capa. Una vita leggermente fuori fuoco

Dal 07 Marzo 2014 al 18 Maggio 2014
NUORO
LUOGO: MAN_Museo d’arte Provincia di Nuoro
COSTO DEL BIGLIETTO: intero € 3, ridotto € 2 (dai 18 ai 25 anni); gratuito under 18, over 65 e ultime domeniche del mese
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 0784 252110
SITO UFFICIALE: http://www.museoman.it

Auguri, Cinecittà

Cinecittà,  il complesso di teatri di posa di eccellenza e rilievo internazionale ubicato a Roma lungo la via Tuscolana, compie oggi settantasette anni. Inaugurato da Benito Mussolini il 28 aprile 1937, Cinecittà costituisce il vertice dell'industria cinematografica italiana ma è utilizzata anche per produzioni estere e televisive






Adriano e la Grecia. Villa Adriana tra classicità ed ellenismo


Data Inizio:09 aprile 2014 
Data Fine: 02 novembre 2014 
Costo del biglietto: € 11,00 ; Riduzioni: € 7,00 fatte salve le agevolazioni previste dal regolamento di ingresso ai luoghi della cultura italiani. Prenotazione obbligatoria gruppi scolastici € 1,00 ad alunno.; Per informazioni +39 0774382733 
Prenotazione: Nessuna 
Luogo: Tivoli, Antiquarium del Canopo - Area Archeologica di Villa Adriana 
Orario: 
Telefono: +39 0774530203 
Fax: +39 0774531979 
E-mail: villaadriana@beniculturali.it 
Sito web: http://www.villaadriana.beniculturali.it

Dove
 
Antiquarium del Canopo - Area Archeologica di Villa Adriana 
Città: Tivoli 
Indirizzo: largo Marguerite Yourcenar, 1 

Mostra a Palazzo Te di Mantova

L’ordine e la luce. Un viaggio virtuale nell'evoluzione degli spazi interni nella storia dell'architettura: dai greci al Rinascimento” a cura del Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, Mantova
PROROGATA  AL 4 MAGGIO 2014

Giorni e orari: 
lunedì 13.00 - 18.00; da martedì a domenica 9.00 - 18.00. Il servizio di biglietteria termina mezz’ora prima della chiusura.
Info e prenotazioni: Tel. 199 199 111 www.centropalazzote.it; 
Prezzi:
 Intero € 10,00, Ridotto € 7,00Ridotto speciale studenti € 3,50. 
Diritto di prenotazione tariffa ordinaria: 1,50 Euro Tariffa per studenti: 0,50 Euro


Gli scatti di Ugo Mulas in mostra a Brescia



 UGO MULAS. LA FOTOGRAFIA
A cura di Jean - Francois Chevrier

Museo di Santa Giulia 16 aprile -13 luglio 2014
Via Musei 81/b - Brescia
Telefono: +39 030 2977834
Biglietto: € 10,00 intero, € 7,50 ridotto (gruppi da 10 a 30 persone e convenzioni), € 5,50 ridotto (dai 14 ai 18 anni, sopra i 65 anni, studenti universitari e delle accademie), € 3,00 ridotto scuole (classi di min. 15 alunni e gruppi di min. 10 studenti universitari), € 4,50 con attività didattica.
E-mail: santa@bresciamusei.com
Sito Ufficiale: www.bresciamusei.com


L'importanza della follia

La follia mi appartiene ed è indispensabile. Mi concede doni di valore inestimabile, considerazioni sopra gli effetti e la discriminazione della causa. Si adagia dolcemente nelle azioni più importanti della mia vita. Da lustro e seduzione. Mai conformità. Si adopera per indisporre le menti abbiette e mediocri e riesce con successo a trasformare i contenuti banali della vita in grandi capolavori.
- Giuliana Scaffidi


Leggere le persone

E’ bello leggere le persone.
Quelli tutti uguali cercano di sembrare diversi, i diversi tentano di sembrare uguali. I liberi se ne fregano. Ogni ruga una riga, ogni smorfia un epigramma, ogni sbadiglio un aforisma scontato. Le persone sono una biblioteca pubblica.
E non lo sanno.

A.G. Pinketts


Ferruccio Elio Arturo Lamborghini (Renazzo, 28 aprile 1916 – Perugia, 20 febbraio 1993)

Ferruccio Elio Arturo Lamborghini (Renazzo, 28 aprile 1916 – Perugia, 20 febbraio 1993) è stato un imprenditore italiano fondatore della casa automobilistica che porta il suo nome: la Lamborghini.
Figlio di agricoltori, lascia le scuole elementari e la sua passione per i motori e per le macchine lo porta a Bologna, dove lavora in un'azienda che revisiona automezzi dell'esercito.
Durante la seconda guerra mondiale, trova l'opportunità di sperimentare le sue doti meccaniche come tecnico riparatore presso l'Aeronautica Militare Italiana (base militare di Rodi).
Negli anni quaranta, la crescente domanda di trattori del mercato italiano, unita all'esperienza acquisita nelle riparazioni, spingono Ferruccio ad intraprendere la carriera di imprenditore nella produzione di trattori. Compra veicoli militari avanzati dalla guerra e li trasforma in macchine agricole.
Nel 1948, a Cento, fonda la Lamborghini Trattori (l'origine del logo aziendale è legata alla data di nascita di Ferruccio Lamborghini: nel calendario zodiacale infatti il 28 aprile cade sotto il segno del Toro, inoltre egli amava la corrida).
Solo tre anni dopo la guerra, l'azienda Lamborghini era capace di progettare e costruire da sola i suoi trattori e già nel corso degli anni cinquanta e sessanta la Lamborghini Trattori diventa una delle più importanti aziende costruttrici di macchine agricole in Italia.
Seguì la produzione di bruciatori a nafta e di condizionatori finché, nel 1959, la passione e la competenza tecnica del fondatore del nuovo marchio si spinsero fino a concepire la produzione di elicotteri. Il governo però non concesse l'autorizzazione a tale attività e la Lamborghini ripiegò sulla produzione di vetture sportive.
L'idea di produrre macchine sportive gli venne dopo una discussione con Enzo Ferrari. Ferruccio Lamborghini, oltre a lamentarsi del funzionamento della frizione sulla sua Ferrari comprata nel 1958, pretendeva di dare consigli al "Drake" su come migliorarla. Pare che la risposta di Enzo Ferrari sia stata: «La macchina va benissimo. Il problema è che tu sei capace a guidare i trattori e non le Ferrari».
Questa, secondo la nota leggenda, peraltro confermata dallo stesso Ferruccio, fu la molla che fece scattare la sua decisione di fondare il settore automobili della Lamborghini, allo scopo di costruire una vettura sportiva secondo i suoi canoni.
Quando Ferrari seppe delle intenzioni di Lamborghini disse ad un suo collaboratore: "Abbiamo perso uno dei nostri migliori clienti" non credendo troppo sull'effettiva capacità di Lamborghini di poter fare concorrenza alla Ferrari.
Dopo soli sei mesi la nuova Lamborghini "350 GT", disegnata da Franco Scaglione, era pronta per il salone dell'automobile di Torino del 1963. Per la prima "Lambo" il progetto del motore (un 12 cilindri di 3500 cc.) fu affidato a Giotto Bizzarrini, che fino a poco tempo prima aveva contribuito alla nascita delle più blasonate auto del Cavallino come la Testa Rossa del 1957 e la 250 GTO. Ma è nel 1966 con la Miura che rivoluziona le auto sportive:motore sempre 12 cilindri ma portato a 4000 cc. e disposto in posizione centrale-trasversale con cambio in blocco con il basamento. La Miura ottiene un successo clamoroso e sarà prodotta fino al 1973.
Nel 1972,in seguito alla crisi petrolifera ed industriale e quando Ferruccio ebbe la certezza che il figlio Tonino non aveva interesse a vendere automobili, iniziò a pensare di ritirarsi e vendette tutta la sua azienda a Georges-Henri Rossetti, un$ industriale svizzero, e si ritirò nel suo vigneto in Umbria, dedicandosi alla produzione di vino. La sua tenuta, Tenuta Patrizia Lamborghini, è un'Azienda Agricola con annesso Agriturismo, campi da tennis, un campo da golf a 9 buche e una piscina olimpionica. Fra la sua produzione di vino, famoso era il vino rosso chiamato Colli del Trasimeno, conosciuto da tutti come Sangue di Miura. Oggi la produzione del vino è la maggiore attività dell'Azienda, nelle mani della figlia Patrizia Lamborghini che, nel corso degli anni, affidandosi ad esperti enologi, ha proseguito gli ideali del padre e produce tre vini premiati di grande qualità: "Campoleone" , "Trescone" e "Torami".
Il figlio Tonino invece, partendo dal famoso logo, crea un brand del lusso attivo in diversi settori.
Ferruccio morì nella sua tenuta all'età di 76 anni. Anche il suo funerale fu una dimostrazione della sua passione per i motori: venne portato a Renazzo e trasportato al cimitero su un antico carro agricolo trainato da uno dei suoi trattori e alcune sue potenti automobili erano parcheggiate all'ingresso. Sulla lapide della sua tomba c'è scritto: Buon lavoro nella nuova Casa di Dio.



Antonio Gramsci

“Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d’infamare col marchio di briganti”
— Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937)

La letteratura per conoscere la verità

“All’uomo rimane solo la letteratura per riconoscere e conoscere la verità. Il resto è soltanto macchine, statistiche, totalitarismo.
E’ il sistema della menzogna.”
Leonardo Sciascia, La palma va a nord


Antonio Gramsci

“Quando discuti con un avversario, prova a metterti nei suoi panni. Lo comprenderai meglio e forse finirai con l’accorgerti che ha un po’, o molto, di ragione. Ho seguito per qualche tempo questo consiglio dei saggi. Ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire.”
— Antonio Gramsci, Odio gli indifferenti


sabato 26 aprile 2014

Buon compleanno a...

Buon compleanno al giornalista e conduttore televisivo Riccardo Iacona, nato a Roma il 27 aprile 1957

venerdì 25 aprile 2014

Auguri, Al!

Buon compleanno ad Al Pacino, nato a New York il 25 aprile 1940

Il partigiano Johnny

 E pensò che forse un partigiano sarebbe stato come lui ritto sull’ultima collina, guardando la città e pensando lo stesso di lui e della sua notizia, la sera del giorno della sua morte. Ecco l’importante: che ne restasse sempre uno. – I’ll go on to the end. I’ll never give up.
Il partigiano Johnny, Beppe Fenoglio



giovedì 24 aprile 2014

Renata Viganò

 "La Resistenza è stata la cosa più importante che io abbia mai fatto nella vita".
-Renata Viganò



Stefano Benni

“Avremmo potuto fare un monumento alla Resistenza, ma io so che non abbiamo bisogno di monumenti per ricordare i nostri fratelli e padri e nonni, il vero monumento è dentro di noi, E’ LA NOSTRA LIBERTA’.”
— Stefano Benni

Enzo Biagi

“25 aprile. Una data che è parte essenziale della nostra storia: è anche per questo che oggi possiamo sentirci liberi. Una certa Resistenza non è mai finita. C’è sempre da resistere a qualcosa, a certi poteri, a certe promesse, a certi servilismi.”
 Enzo Biagi

Sylvia Plath

Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.
Sylvia Plath Diari

mercoledì 23 aprile 2014

Gabriel Garcìa Màrquez

«Nel frattempo,» disse Abrenuncio «suonatele musica, riempite la casa di fiori, fate cantare gli uccelli, portatela a vedere i tramonti sul mare, datele tutto quanto può farla felice.» Si congedò con uno svolazzo del cappello per aria e la sentenza latina di rigore. Ma questa volta la tradusse in onore del marchese: «Non c’è medicina che guarisca quello che non guarisce la felicità».
— Dell’amore e di altri demoni, Gabriel García Márquez

Stasera in tv

Alle 21.05 su Iris sarà trasmesso "La scuola" , film del 1995, diretto da Daniele Luchetti. Tratto da due libri di Domenico Starnone (Ex Cattedra, Sottobanco), ha inaugurato un mini-filone di film a tema scolastico (uno dei quali, Auguri professore di Riccardo Milani, è interpretato sempre daSilvio Orlando), che però non hanno avuto il suo stesso successo.

Riconoscimenti

  • 1995 - David di Donatello
    • Miglior film a Daniele Luchetti
  • 1996 - Nastri d'argento
    • Nomination Regista del Miglior Film a Daniele Luchetti
    • Nomination Miglior attore protagonista a Silvio Orlando
    • Nomination Migliore attrice protagonista a Anna Galiena
  • 1995 - Globi d'oro
    • Miglior sceneggiatura a Daniele Luchetti
    • Nomination Miglior film a Daniele Luchetti
    • Nomination Miglior attore a Silvio Orlando