Visualizzazione post con etichetta Garcìa Lorca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Garcìa Lorca. Mostra tutti i post

giovedì 5 giugno 2014

Federico Garcìa Lorca

Io vorrei stare sopra le tue labbra
per spegnermi alla neve dei tuoi denti.
Io vorrei stare dentro il tuo petto 
per sciogliermi al tuo sangue.
Fra i tuoi capelli d’oro
vorrei eternamente sognare.
E che diventasse il tuo cuore
la tomba al mio che duole.
Che la tua carne fosse la mia carne,
che la mia fronte fosse la tua fronte.
Tutta l’anima vorrei che entrasse
nel tuo piccolo corpo,
essere io il tuo pensiero, io
il tuo vestito bianco,
perché tu t’innamori
di me d’una passione così forte
che ti consumi cercandomi
senza trovarmi mai.
E perché tu il mio nome
vada gridando ai tramonti,
chiedendo di me all’acqua,
bevendo, triste, tutte le amarezze
che sulla strada ho lasciato,
desiderandoti, il cuore.
- Federico Garcìa Lorca, Madrigale appassionato


Federico Garcìa Lorca

“Ma non voglio né mondo né sogno, voce divina,
voglio la mia libertà, il mio amore umano
nell’angolo più buio della brezza che nessuno vuole.
Il mio amore umano!”
Poesie del lago Eden Mills,Federico García Lorca


Federico Garcìa Lorca

Nel mattino verde
volevo essere cuore.
Cuore.

E nella sera matura
volevo essere usignolo.
Usignolo.

Anima,
fatti color d’arancia.
Anima,
fatti color d’amore.


Federico García Lorca


Federico del Sagrado Corazón de Jesús García Lorca, (Fuente Vaqueros, 5 giugno 1898 – Víznar, 19 agosto 1936) .

“La poesia no necesita adeptos, requiere amantes.”

― Federico García Lorca


La poesia non cerca seguaci, cerca amanti