mercoledì 18 giugno 2014

Saramago

Amo le cose belle,le belle storie che dicono qualcosa,mi piace tutto ciò che fa palpitare il cuore. 
E’ bello aver la pelle d’oca,significa che stai vivendo.
-Josè Saramago


Il viaggio dell'elefante




Perché la vita se la ride delle previsioni,
e mette parole dove noi abbiamo immaginato silenzi,
e repentini rientri quando pensavamo che non ci saremmo incontrati più.”

(José Saramago, Il viaggio dell’elefante)

Saramago

Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.
— José Saramago - Cecità

Saramago

Abbiamo tutti i nostri momenti di debolezza, per fortuna siamo ancora capaci di piangere, il pianto spesse volte è una salvezza, ci sono circostanze in cui moriremmo se non piangessimo.
— 
Cecità
Josè Saramago

Josè Saramago

Non dobbiamo avere paura
delle differenze d’opinione.
Se tutti la pensassimo allo stesso modo
il mondo sarebbe molto noioso.
Ma non vale la pena uccidere
per le differenze d’opinione.
Dobbiamo cercare di comprendere l’altro
per una semplice ragione:
perché noi siamo
l’altro dell’altro.
José Saramago


Saramago

"Si dice che il tempo non si ferma, che nulla ne trattiene l’incessante avanzata, lo si dice sempre con queste trite e ritrite parole, eppure non manca chi si spazientisca per la sua lentezza, ventiquattr’ore per fare un giorno, pensate, e quando si arriva alla fine si scopre che non è servito a niente, il giorno dopo è di nuovo così, sarebbe meglio che saltassimo le settimane inutili per vivere una sola ora piena, un folgorante minuto."
— José Saramago, da “L’anno della morte di Ricardo Reis”


Saramago

«L’uomo più saggio che ho conosciuto in tutta la mia vita non sapeva leggere né scrivere. […] 
Questo è stato mio nonno Jerónimo, pastore e narratore di storie, che al presentire che la morte
lo stava venendo a prendere, è andato a congedarsi dagli alberi del suo podere, uno a uno, 
abbracciandoli e piangendo perché sapeva che non li avrebbe più rivisti.»

José de Sousa Saramago

(discorso per la consegna del Nobel)


Viaggio in Portogallo


“il viaggio - nel mondo e sulla carta - è di per sé una specie di continua prefazione, un prologo a qualcosa che deve sempre ancora venire e sta sempre ancora dietro l’angolo”
— José Saramago - Viaggio in Portogallo (Bompiani, 1996)

Saramago

[…] del male altrui si guarisce, del proprio si muore, parole che non pronunciò nessuna ma che tutte pensarono, in realtà deve ancora nascere il primo essere umano sprovvisto di quella seconda pelle che chiamiamo egoismo, ben più dura dell’altra che per qualsiasi cosa sanguina.”
— Tratto da Cecità di Saramago