venerdì 4 aprile 2014

Film stasera in tv

Alle 23.00, su Rai Movie, sarà trasmesso "Precious", film del 2009 diretto da Lee Daniels, basato sul romanzo di Sapphire Push - La storia di Precious Jones. Il film è stato presentato al Sundance Film Festival, dove si è aggiudicato diversi premi, e successivamente al Festival di Cannes 2009 nella sezione Un Certain Regard.
Il film ha ottenuto sei candidature agli Oscar 2010, tra cui miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista (Gabourey Sidibe), miglior attrice non protagonista (Mo'Nique), miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio, finendo col vincere quelli per la migliore attrice non protagonista e per la migliore sceneggiatura non originale.


Lettera di Cesare Pavese a Giulio Einaudi

A Giulio Einaudi, Torino.
Torino, 14 aprile 1942 
Spettabile Editore,

Avendo ricevuto n. 6 sigari Roma  del che Vi ringrazio  e avendoli trovati pessimi, sono costretto a risponderVi che non posso mantenere un contratto iniziato sotto così cattivi auspici. Succede inoltre che i sempre rinnovati incarichi di revisione e altre balle che mi appioppate, non mi lasciano il tempo di attendere a più nobili lavori. Sì, Egregio Editore, è venuta l’ora di dirVi, con tutto il rispetto, che fin che continuerete con questo sistema di sfruttamento integrale dei Vostri dipendenti, non potrete sperare dagli stessi un rendimento superiore alle loro possibilità.
C'è una vita da vivere, ci sono delle biciclette da inforcare, marciapiedi da passeggiare e tramonti da godere. La Natura insomma ci chiama, egregio Editore; e noi seguiamo il suo appello.
Fatevi fare il Bini da un altro.

Cordialmente.                                                                                                                                                                                                                                             C. Pavese


L'infanzia di Ivan

L'infanzia di Ivan, film del 1962 diretto da Andrej Tarkovskij. Fotografia : Vadim Yusov

Andrej Arsenevič Tarkovskij (Zavraž'e, 4 aprile 1932 – Parigi, 29 dicembre 1986)

Nei presentimenti non credo,
e i presagi non temo.
Non fuggo la calunnia né il veleno,
non esiste la morte:
immortali siamo tutti, e tutto è immortale.
Non si deve temere la morte,
né a diciassette né a settant'anni.
Esistono solo realtà e luce:
le tenebre e la morte non esistono.
Siamo tutti ormai del mare su la riva,
e io sono tra quelli che traggono le reti,
mentre l'immortalità passa di sghembo.
Se nella casa vivrete,
la casa non crollerà.
Un secolo qualsiasi richiamerò,
e una casa vi costruirò.
Ecco perché, con me, i vostri figli
e le vostre donne siederanno
alla stessa tavola
la stessa per l'avo ed il nipote.
Si compie ora, il futuro.
E se io una mano levo
i suoi cinque raggi rimarranno a voi.
Del passato ogni giorno,
come una fortezza,
io con le spalle ho retto.
Da agrimensore ho misurato il tempo,
e attraversato io l'ho
come gli Urali.
Il mio secolo l'ho scelto a mia misura.
Andavamo a Sud,
sostenendo la polvere della steppa,
il fumo delle erbacce.
Scherzavano i grilli
sfiorando i ferri dei cavalli con le loro antenne,
come monaci profeti di sventura.
Ma il mio destino fissato avevo alla mia sella,
e ancora adesso,
nei tempi futuri,
come un fanciullo sulle staffe
io mi sollevo.
La mia immortalità mi basta,
ché da secolo in secolo scorre
il mio sangue...
Per un angolo sicuro di tepore
darei la vita di mia volontà
qualora la sua cruna alata
non mi svolgesse più,
come un filo,
per le strade del mondo.

Andrej Tarkovskij

Sempre e per sempre.

Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano e tornano
E non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
Ricordati dovunque sei, se mi cercherai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare e perdersi ancora
E tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare per diverse strade
O con diverse scarpe su una strada sola

Tu non credere se qualcuno ti dirà che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono ma lasciano, lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai

- Francesco De Gregori, Sempre e per sempre


De Gregori

Stasera sono un libro aperto,
mi puoi leggere fino a tardi
— Francesco De Gregori, Falso movimento

Viva l'talia

Viva l'Italia,
l'Italia liberata,
l'Italia del valzer e l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia,
l'Italia che non muore.

Viva l'Italia,
presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia,
l'Italia che non ha paura.

Viva l'Italia,
l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia,
l'Italia tutta intera.

Viva l'Italia,
l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera e l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia,
l'Italia sulla luna.

Viva l'Italia,
l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia,
l'Italia che resiste.

Francesco De Gregori, Viva l'Italia

Buon compleanno a Fiorella Mannoia

Tanti auguri di buon sessantesimo compleanno a Fiorella Mannoia, nata a Roma il 4 aprile 1954 <3

Pezzi di vetro

Ti potresti innamorare di lui, forse ti sei già innamorata di lui. Cosa importa se ha vent’anni e nelle pieghe della mano, una linea che gira e lui risponde serio “è mia”, sottintende la vita. E la fine del discorso la conosci già, era acqua corrente un po’ di tempo fa e ora si è fermata qua. Non conosce paura l’uomo che salta e vince sui vetri, e spezza bottiglie e ride e sorride, perché ferirsi non è possibile, morire meno che mai e poi mai.(…) Lui ti offre la sua ultima carta, il suo ultimo prezioso tentativo di stupire, quando dice: “è quattro giorni che ti amo, ti prego non andare via, non lasciarmi ferito”. E non hai capito ancora come mai, gli hai lasciato in un minuto tutto quel che hai, però stai bene dove stai…
Francesco De Gregori, Pezzi di vetro


Buon compleanno, maestro!

Auguri di buon compleanno a Francesco De Gregori, nato a  Roma il 4 aprile 1951


La donna cannone

Senza fame e senza sete.
Senza ali e senza rete.
Voleremo via.

- Francesco De Gregori, La donna cannone