sabato 3 maggio 2014

Umberto Galimberti


L’amore è tra me e quel fondo abissale che c’è dentro di me, a cui io posso accedere grazie a te. […]e tu, con cui faccio l’amore, sei quel Virgilio che mi consente di andare nel mio Inferno, da cui poi emergo grazie alla tua presenza (perché non è mica detto che chi va all’Inferno poi riesca a uscire di nuovo). Grazie alla tua presenza io emergo: per questo non si fa l’amore con chiunque, ma con colui/lei di cui ci si fida; e di che cos’è che ci si fida? Della possibilità che dopo l’affondo nel mio abisso mi riporti fuori.
— Umberto Galimberti - La casa di psiche