domenica 4 maggio 2014

Marisa Grasso, vedova dell'ispettore di polizia Raciti

E' una vergogna: lo stadio in mano a dei violenti e lo Stato che non reagisce, impotente e quindi ha perso.
Ieri sera mi sono sentita umiliata perché è stata offesa la memoria di mio marito: è stata indossata una maglietta che inneggia all'assassino di un poliziotto. Tutti hanno visto la prepotenza di questa persona, ma poi che è successo? Io ho pieno diritto, adesso, di avere risposte dalle istituzioni. Lo Stato ieri era presente allo stadio nelle massime espressioni, e che ha fatto?. Lo Stato deve essere forte e non debole e ieri c'è stata l'espressione evidente della sua impotenza.Non c'è stato un altro caso Raciti ma c'erano i presupposti affinché questo accadesse, perché la violenza c'è stata e io, dopo avere seppellito mio marito, che ha lasciato una moglie e due figli, non voglio vedere altri servitori dello Stato cadere vittime della violenza. E' ora che qualcuno ponga fine a tutto questo, ma non a parole.
-Marisa Grasso, vedova dell'ispettore capo Filippo Raciti