sabato 22 marzo 2014

Alda Merini

 "I libri andrebbero letti da persone intelligenti perché sono capaci di farli fruttare. Non nel senso della parabola dei talenti: “Avevi un talento, lo hai fatto fruttare? No, l’ho sepolto!” (Matteo 24. 14 - Luca 19, 11-27). Ebbene ci sono persone che leggono per dire “ho letto un libro”, mentre io quando leggo magari mi esalto davanti a una sola parola oppure davanti a un aggettivo che mi dà una nuova idea. C’è modo e modo di leggere, per esempio meditare su due o tre parole, su due o tre versi. Questo è un buon modo di leggere. Non si deve leggere “Il nome della Rosa” per dire: “sono colto!”. Bisogna saper inventare un libro.
- Alda Merini



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